La donazione del sangue Un atto di volontariato di grande valore sociale
- Collesano,
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- Angelo Asciutto
Presente Calogero Cintura, consigliere provinciale dell'Associazione che dodici anni fa ha tenuto a battesimo la nascita della sezione locale dell'Avis, nei locali dell'ex Chiesa di San Giacomo si è tenuta l'annuale assemblea molto partecipata di soci donatori.
Per il presidente Giuseppe Cirrito, da dieci anni ininterrottamente alla guida dell'Avis locale, è stata l'occasione per fare il consuntivo non solo dell'attività annuale 2010, ma anche per tracciare la storia del decennio di attività. Per quanto riguarda le donazioni l'associazione collesanese registra ormai un andamento stabile (esattamente le stesse quantità sia nel 2009 che nel 2010) unità che oltre a contribuire al fabbisogno regionale di sangue, costituiscono "una garanzia" per tutti quei collesanesi che dovessero aver necessità di una trasfusione.
Unica nota dolente della relazione del presidente Cirrito, il lento ricambio generazionale dei donatori. "Il turn over avviene in modo costante ma lento - e ciò nonostante sia continuamente in atto - spiega il presidente - una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei più giovani. Va detto tuttavia che si può essere fiduciosi per il futuro nonostante il fatto che molti di loro impegnati per motivi di studio o di lavoro non sempre possono programmare una donazione nonostante sia consapevoli e disponibili al gesto". Per incentivare altre adesioni il presidente Giuseppe Cirrito ha annunciato che anche nel 2011 s'intende promuovere una campagna mirata fra i giovani di età compresa fra i 18 e i 25 anni per sollecitare nuove adesioni. (Nella foto il presidente Giuseppe Cirrito).