Condannata per disastro colposo società che provocò frane sulla s.p. 52. Il Comune si era costituito parte civile

Finalmente è stata fatta giustizia per i danni causati dall'autostrada Palermo-Messina a tutta la comunità maurina che da sette anni vive in una situazione di continua emergenza fino ad oggi a causa delle frane sulla s.p. 52 causate dai pessimi lavori realizzati per la costruzione del viadotto e della galleria dell'autostrada. Infatti la frana del bivio della s.p. 52 del 2004, che ha distrutto circa 300 metri di strada e provocato numerosi smottamenti negli anni successivi, isolando più volte il paese per mesi, è stata causata dalla cattiva gestione ed esecuzione dei lavori da parte della ditta che ha accumulato i materiali di risulta in aree morfologicamente precarie e non ha canalizzato le acque trovate all'interno della galleria.
Il Tribunale di Termini Imerese, sezione staccata di Cefalù, nei giorni scorsi, ha condannato ad un anno e otto mesi di reclusione i titolari della società "Pollina pscarl" per il reato di disastro colposo. La pena è stata sospesa a condizione del pagamento di una provvisionale in favore delle parti civili. Il giudice ha quantificato la provvisionale in 100mila euro in favore di Zito e Rocca, 50 mila in favore di Franco e 100 mila euro per il Comune. Anche il comune di San Mauro si è costituito parte civile, difeso per l'occasione all'avvocato Giuseppe Chichi, poiché ha ritenuto di essere stato danneggiato pesantemente dai lavori della ditta poichè hanno compromesso irreversibilmente lo sviluppo economico e turistico di tutto il territorio maurino.