MINACCE E VIOLENZE PER OTTENERE DENARO PER ACQUISTARE LA DROGA, UN GIOVANE ARRESTATO
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Si è conclusa con l'arresto di G.A. palermitano classe 1984, una triste vicenda di maltrattamenti in famiglia la cui causa scatenante è stata la droga.
G.A. è tossicodipendente, non riesce a fare a meno di assumere quotidianamente la droga; anche i cittadini del quartiere lo conoscono ed in più di una circostanza hanno avuto a che fare con lui.
L'effetto di sostanze stupefacenti, nonché l'astinenza, lo rendevano particolarmente nervoso: violenze, minacce rivolte ai parenti ma anche ai cittadini.
Il giovane infatti in più di una occasione è stato denunciato dai cittadini del quartiere ai Carabinieri della Stazione di Partanna Mondello, per aver disturbato e molestato verbalmente i negozianti.
Ma la denuncia più grave parte dai parenti del ragazzo, anche loro vittime dell'effetto devastante della droga.
I parenti di G.A. si recano dai Carabinieri di Partanna Mondello ai quali riferiscono che il ragazzo in più di una occasione si è mostrato violento nei loro confronti. Alcune volte con violenza e minacce costringeva gli zii a dargli del denaro per comprare la droga.
Ma era la madre la vittima più colpita: la donna veniva spesso picchiata e minacciata per ottenere del denaro per l'acquisto di una dose.
Numerose sono state le denuncie presentate dai parenti ai militari dell'Arma, come altrettanto numerosi sono stati i loro interventi su richiesta degli zii, o dei negozianti per calmare in qualche modo l'ira del giovane.
Infatti in varie occasioni i militari della Stazione di Partanna Mondello si sono recati presso l'abitazione del ragazzo a causa delle sue violenti sfuriate dove trovavano la madre con evidenti lesioni. Tuttavia quest'ultima non voleva ammettere che gli erano state provocate dal figlio. La donna infatti non ha mai denunciato il ragazzo, e nonostante più volte sia stata chiamata in caserma per riferire sui fatti in nessun caso dato la colpa a suo figlio: in qualche modo lo voleva proteggere anche se a pagare le conseguenze era spesso lei.
Ma nonostante la reticenza della madre a voler a tutti i costi difendere quel figlio violento, i Carabinieri attraverso le denunce degli zii sono riusciti a ricostruire la storia dimostrando la colpevolezza del giovane.
L'attività investigativa si è protratta sino ad oggi, quando la Procura della Repubblica di Palermo ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di G.A. con l'accusa di maltrattamenti, lesioni ed estorsione con la quale il giovane è stato condotto all'Ucciardone a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.