Conclusa la settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani

Il 25 gennaio, a Collesano nella basilica di S. Pietro, stracolma di fedeli si è svolta la celebrazione ecumenica organizzata dall'Ufficio diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo nel contesto della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. Sono intervenuti il Vescovo Mons. Vincenzo Manzella, la pastora valdese Julia Hillebrand, che ha tenuto la predicazione incentrata sul "valore simbolico del gesto di spezzare il pane", Don Liborio Asciutto, il parroco Don Franco Mogavero e il Centro Ecumenico Aconfessionale "La Palma"di Cefalù nella persona della Dottoressa Amalia Misuraca. Il coro parrocchiale "SS.Saba e Macario" ha animato i canti mentre un gruppo di giovani e ragazzi ha esposto dei cartelloni con i nomi delle principali Chiese presenti a Gerusalemme. Il parroco, salutando gli intervenuti, ha sottolineato l'importanza dell'evento e richiamato l'esigenza del coinvolgimento parrocchiale nella sensibilità verso l'ecumenismo. Tra l'altro, è la prima volta che, nella sua storia centenaria, la basilica di Collesano accoglie ufficialmente la predicazione di un esponente di Chiesa non cattolica. Don Liborio Asciutto, Direttore dell'Ufficio Diocesano per l'Ecumenismo, tra l'altro ha detto: "Un gruppo ecumenico di Gerusalemme, composto da cristiani di varie denominazioni, ha preparato il sussidio per le preghiere e le riflessioni, per la celebrazione odierna. Proprio a Gerusalemme Gesù pregò perché tutti i suoi discepoli fossero una cosa sola. Quale testimonianza credibile possiamo dare noi cristiani quando siamo così divisi tra noi? Da ciò l'urgenza di pregare ed operare per l'unità dei cristiani, proprio perché si realizzi la preghiera di Gesù. Pertanto l'ecumenismo non può essere un aspetto opzionale nella vita della nostre Chiese, ma un impegno costante e fortemente esigente come ci esorta il papa Benedetto XVI". È stato ribadito che Unità delle Chiese non significa certo uniformità, ma unità plurale e multiforme. Il vescovo Mons. Vincenzo Manzella, nel suo intervento, ha sottolineato come elemento essenziale per il dialogo siano la pace e la libertà, clima essenziale dove possano trovare terreno fertile la tolleranza, l'accoglienza, fratellanza e disponibilità verso gli altri. (Nella foto un momento della concelebrazione ecumenica).