La processione di Maria SS. dei Miracoli di Collesano
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Gli abitanti di Collesano sono profondamente devoti alla Madonna dei Miracoli, tant′è che in suo onore organizzano, da più di quattro secoli, una sontuosa festa nel corso della quale viene portato in processione, per le vie dell′abitato, un prezioso quadro raffigurante l′Annunziata.
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Maria Santissima dei Miracoli, o a Madonna ′i Miraculi, come la invocano gli abitanti di Collesano, si iniziò a venerare il 27 aprile 1571. Quella notte, nella Chiesa dell′Annunziata, sita alla periferia dell′abitato e abbandonata da undici anni, si verificò un fatto inusitato: le campane iniziarono a suonare senza che nessuno le avesse azionate. Il popolo, accorso da ogni parte gridò al miracolo e da allora, il 27 aprile di ogni anno (il 26 maggio, a partire dal 1898, in ricordo di un altro miracolo verificatosi nel 1643), i collesanesi hanno organizzato solenni celebrazioni in onore della Madonna.
Oggi, queste, si protraggono per ben tre giorni consecutivi, dal 25 al 27 maggio.
Il 25 ha luogo, per le vie del paese, la tradizionale raccolta dei ceri. Nella prima mattinata una banda musicale, insieme ad alcuni membri del comitato organizzatore della festa, preposti alla raccolta delle offerte, partono dalla Basilica di San Pietro per dirigersi, dopo aver attraversato il corso principale, nella Chiesa di Santa Maria del Gesù dal prezioso chiostro secentesco.
Qui si formano e si dipartono due folti gruppi: uno gira le strade a monte del corso stesso; l′altro, quelle sinuose, a valle.
Lungo il percorso, ai due gruppi, si uniscono dei devoti, tutti a piedi scalzi e recanti un cero adornato di fiori e nastrini che portano in dono alla Madonna ′i Miraculi. Tra le offerte, oltre al denaro, rientrano anche oggetti preziosi e prodotti della natura come l′olio, in passato necessario per alimentare la lampada che doveva rimanere sempre accesa, giorno e notte, dinanzi all′immagine dell′Annunziata. I due gruppi, infine, intorno a mezzogiorno, si ricongiungono nel piazzale del Collegio di Maria e procedono verso la Basilica di San Pietro dove i ceri vengono sistemati e accesi.
Il giorno successivo, nel tardo pomeriggio, si svolge la processione con il quadro raffigurante Maria Santissima dei Miracoli.
Dinanzi all′imponente scalinata di accesso alla Basilica la gente che si raggruppa, in impaziente attesa, è immensa; tra i numerosissimi devoti a piedi scalzi e gruppi di bambini con tuniche bianche che intonano canti, accompagnato da una marcia intonata dalla banda musicale, esce il quadro della Vergine.
Inizia così una processione che dura più di tre ore. L′itinerario si snoda lungo le vie del paese, anche le più strette, dove il quadro passa a stento ed i portatori devono sapersi destreggiare.
Dopo qualche ora di processione si assiste a qualcosa di spettacolare: superata la stretta via che immette nella piazza retrostante la Basilica di San Pietro, i devoti che portano il quadro, stremati dalla stanchezza, al grido viva viva a Madonna ′i Miraculi, affrontano di corsa l′irta salita che gli si presenta davanti.
Dopo una breve sosta ristoratrice allietata da qualche bicchiere di vino, la processione continua sino a tarda sera, quando il simulacro rientra nella Basilica di San Pietro, percorrendo l′imponente scalinata e la navata centrale della chiesa, a ritroso.
Fonte: www.vincenzoanselmo.it