Sciopero dei metalmeccanici, per la Fiom 8.000 in piazza
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Erano 8.000 i lavoratori scesi in piazza ieri a Termini Imerese per lo sciopero generale organizzato dai metalmeccanici della Cgil in difesa dei diritti e del contratto nazionale di lavoro. E′ la stima della Fiom Cgil. Al corteo, a cui partecipano anche numerosi studenti, è intervenuta Serena Sorrentino, componente della segreteria nazionale della Cgil. Nel corso del suo intervento, dalla scalinata del municipio di Termini Imerese, un gruppo di studenti ha urlato senza interruzione ′sciopero generale′ invocando una manifestazione di tutti i lavoratori.
"Continueremo a pressare il governo regionale affinché acceleri il passo sulle manifestazioni di interesse che riguardano lo stabilimento di Termini Imerese.
Abbiamo bisogno al più presto di capire quali sono i piani delle imprese e che si accompagni alla nostra richiesta quella politica, del governo regionale per il mantenimento dell′impianto e la salvaguardia delle professionalità". Lo ha detto Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana, in piazza a Termini Imerese per lo sciopero della Fiom. "I lavoratori che rischiano il posto, tra stabilimento e indotto oggi sono 2.300 -ha aggiunto Maggio- ma al di la del numero c′è una realtà più profonda che sta dietro la vicenda di Termini ed e′ la politica industriale di questa regione che si avvia verso il definitivo declino".
"L′apparato produttivo e occupazionale della Sicilia è messo drammaticamente a rischio, la Fiat di Termini Imerese è l′esempio emblematico del declino industriale della nostra Regione. Di fronte a questa emergenza c′è la necessità di nuove avanzate relazioni industriali, ma l′applicazione del contratto nazionale rimane lo strumento fondamentale per la tutela dei diritti dei lavoratori". Lo ha detto Pippo Zappulla, responsabile del Lavoro dell′Esecutivo regionale del Partito Democratico in Sicilia.
"Il Pd, che oggi ha partecipato con un delegazione alla manifestazione indetta dalla Fiom - ha aggiunto - farà la sua parte per il rilancio di un′economia moderna, avanzata e competitiva con al centro la salvaguardia dell′occupazione e il valore del lavoro, auspicando che il movimento sindacale riprenda il faticoso ma fondamentale cammino dell′iniziativa unitaria". (adnkronos-agi)