Sfuggì a blitz a novembre, arrestato imprenditore

Era sfuggito all′arresto durante un′operazione antimafia dello scorso 30 novembre coordinata dalla Dda di Caltanissetta, ma la sua breve latitanza è terminata ieri sera a Casteldaccia, nel palermitano. È finito così in carcere Giovanni Aloisio, 45 anni, imprenditore accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo la Procura nissena Aloisio avrebbe messo «in modo continuativo» a disposizione di esponenti di rilievo di Cosa nostra, come Angelo Schillaci, e in particolare della ′famiglia′ di Caltanissetta, «la propria attività imprenditoriale, consentendo agli appartenenti all′associazione criminosa, di inserirsi nel settore delle forniture di bitume per l′esecuzione di lavori pubblici e privati e di lucrare parte degli utili generati dall′attività, ricevendone in cambio il supporto per l′affidamento di commesse nella provincia di Caltanissetta». Aloisio, titolare di un′impresa edile, avrebbe così ottenuto grazie a Cosa nostra «la garanzia dello svolgimento, anche autonomo, della sua attività imprenditoriale in condizioni di tranquillità e senza il timore di possibili ripercussioni negative per l′incolumità propria e dei beni aziendali», spiegano gli investigatori. L′impianto di Tremonzelli gestito proprio da Aloisio era stato sequestrato lo scorso 1 dicembre. Aloisio è stato trasferito nel carcere di Caltanissetta. (adnkronos)