Venerdì la manifestazione Fiom
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Si terrà a Termini Imerese venerdì la manifestazione regionale dei metalmeccanici della Fiom nell'ambito dello sciopero generale della categoria "per la riconquista del contratto di lavoro senza deroghe e per la difesa di diritti, democrazia e rappresentanza".
In quello che la Fiom regionale ha scelto come "luogo simbolo - dice la segretaria generale, Giovanna Marano - dove, con la scelta di chiudere con la produzione di auto, ha avuto inizio la strategia autoritaria di Marchionne" ci sarà un corteo al termine del quale parleranno, oltre a Marano, Serena Sorrentino (Cgil nazionale) ed Enzo Masini (Fiom nazionale).
"In una regione come la Sicilia, che sta subendo pesantemente gli effetti della crisi - sottolinea Marano - non è certo la ricetta giusta quella che prevede l'abbassamento delle tutele e dei diritti". La segretaria regionale della Fiom ricorda che "nell'isola le ore di cassa integrazione sono state 22 milioni nel 2010, buona parte di queste nel settore metalmeccanico. Siamo quindi lontani da una ripresa".
Oltre che "del contratto nazionale - prosegue Marano chiamando in causa anche la Regione - servono in questo contesto misure di reinserimento al lavoro che la regione non ha ancora predisposto ma anche misure formative. È inconcepibile che restino inutilizzate le risorse comunitarie destinate da due anni alla riqualificazione, integrazione e sostegno al reddito dei cassintegrati di lunga durata e dei lavoratori in mobilità".
La protesta della Fiom ha registrato adesioni dal mondo della politica, della cultura, della magistratura. Una mobilitazione che punta al rilancio di un'area e di un indotto come spiega Antonio Schembri nel suo articolo "Il grande appeal di Termini Imerese", a pagina 65 sul primo numero de "Il Sud" in edicola.
Nuovo sciopero, intanto, oggi a Palermo dei lavoratori del Cantiere navale e dell'indotto, che per il secondo giorno consecutivo si sono fermati per sollecitare Fincantieri ad acquisire nuove commesse e la Regione a erogare i 65 milioni di euro promessi per i bacini di carenaggio da potenziare. La protesta coinvolge un migliaio di operai.
Ieri i sindacati avevano inviato lettere all'azienda e al presidente della Regione e all'assessore alle Attività produttive.
Fonte: blogsicilia.it