PHIALE AUREA DI CALTAVUTURO. IL RESOCONTO DI QUESTI DUE GIORNI
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18 gennaio 2011 sul Giornale di Sicilia: AL MUSEO CIVICO. Resterà fino al 9 febbraio «Phiale Aurea» in arrivo Giovedì si apre la mostra
e «Il museo civico Baldassarre Romano di Termini Imerese ospiterà, per la prima volta, il preziosissimo reperto archeologico della «Phiale Aurea», conosciuto in tutto il mondo per le sue rare fattezze e prestigio. L′arrivo del piatto d′oro, che verrà esposto nella saletta adiacente alla pinacoteca del museo, è previsto per le 17 di giovedì 20 gennaio, alla presenza del direttore del Parco Archeologico di Himera, Francesca Spatafora e dello studioso Pier Giovanni Guzzo che terrà una conferenza. La Phiale Aurea, custodita all′interno deU′Antiquarium di Imera, resterà al museo fino al 9 febbraio. Un′iniziativa che nasce dall′assessore comunale alla Cultura, Angela Campagna, secondo la quale «la storia della Phiale è strettamente legata al territorio di questa città per cui averla qui è doveroso. Questo è il primo evento di una progettualità museale che si vuole portare avanti con l′Antiquarium ed il Parco Archeologico di Himera. Vogliamo anche coinvolgere le scuole e stiamo già predisponendo una calendario di visite». Il «soggiorno» della Phiale al B. Romano verrà integrato con momenti di musica (tra cui, il 22, il concerto Romancero Gitano in programma per le feste natalizie ma non eseguito per indisponibilità della compagnia) e di accoglienza vari allo scopo di mettere in risalto il grande tesoro culturale che la città imerese ha l′onore di ospitare. Giovedì 20, saranno presenti anche l′assessore regionale e il segretario generale ai Beni Culturali e dell′Identità Siciliana, Sebastiano Messineo e Gesualdo Campo, il sindaco di Termini Imerese Totò Burrafato, l′assessore Campagna, l′onorevole Fabio Granata, assessore regionale ai Beni Culturali quando la Phiale fu riconsegna dopo un lungo caso giudiziario che la riportò in Italia.
(′MAGDA′) MARIA GRAZIA D′AGOSTINO
In risposta, il comunicato stampa dell′Assessore comunale alla Cultura Cerra e del Sindaco di Caltavuturo Lanza:
L′Amministrazione comunale di Caltavuturo con molto rammarico apprende in data odierna, 18 gennaio 2011, da un articolo apparso sul Giornale di Sicilia, in merito alla mostra che si inaugura giovedì 20 gennaio al Museo Baldassarre di Termini Imerese in cui verrà esposta
la Phiale Aurea di Caltavuturo, che non manca occasione di attribuire, ancora una volta, arbitrariamente il ritrovamento del piatto d′oro.
L′Assessore alla Cultura del Comune di Caltavuturo Massimiliano Cerra afferma con decisione: "Apprendo, leggendo dall′articolo del gds, che la collega Assessore Angela Campagna ritiene di affermare che ′la storia della "Phiale Aurea" è strettamente legata al territorio di Termini Imerese, per cui sarebbe doveroso averla lì.
Già a settembre, in un dibattito con il Presidente di Imera sviluppo, ho cercato di chiarire che il ritrovo della Phiale Aurea è avvenuto
nel territorio di Caltavuturo, precisamente a Monte Riparato. Ancora una volta, devo constatare purtroppo, - continua Cerra - che si prova
a depistare la storia e l′archeologia a proprio favore. Spero che,
da oggi in poi e definitivamente, il protagonismo della Phiale Aurea,
in qualunque occasione, sia esplicitato accanto al nome di
Caltavuturo.
Il Sindaco di Caltavuturo, Calogero Lanza intervenendo in merito, ritiene che: "Il fatto che la sovrintendenza abbia destinato come sede della Phiale Aurea il museo di Himera, piatto d′oro di età ellenistica ritrovato a Caltavuturo e trafugato clandestinamente in America, e che dopo una lunga battaglia, dove il Comune è stato protagonista affinché potesse essere riconsegnato al suo luogo natio, non può sicuramente non tener conto di quella che è la storia della Phiale; in considerazione, altresì, del fatto che il Comune di Caltavuturo ha già inoltrato richiesta per inserire Monte Riparato, dal quale provengono numerosissimi reperti esposti all′Antiquarium, nel Parco Archeologico di Himera, non foss′altro per la storia e per l′importanza data dagli addetti ai lavori al nostro sito archeologico. La nostra speranza è che si sviluppi sempre di più una politica territoriale e non campanilistica, anche su questi temi, per il vero sviluppo del territorio della vallata dell′Himera. Tutto questo va nella direzione degli sforzi e degli impegni economici che le Amministrazioni che si sono succedute nel tempo hanno investito per la realizzazione del Museo Civico "Don Guarnieri", al fine di ospitare, all′interno della sezione archeologica, la Phiale Aurea di Caltavuturo.
In data 19 gennaio 2011 quest′altro articolo: L′ESPOSIZIONE. Domani una conferenza dello studioso Guzzo. La Phiale Aurea arriverà al museo Romano giorno 28
La Phiale Aurea arriverà al museo civico B. Romano venerdì 28 gennaio, e non domani come anticipato nell′artìcolo di ieri. Lo ha reso noto l′assessore alla Cultura Angela Campagna precisando che la posticipazione è dovuta a motivi istituzionali. Resterà fino al 13 febbraio.
Domani, comunque, alle 17.30 presso il museo, si terrà la conferenza dello studioso di fama internazionale Pier Giovanni Guzzo dal titolo «La Phiale Aurea: produzione, uso e confronti». La conferenza precederà di pochi giorni l′esposizione temporanea della Phiale e sarà introdotta da Francesca Spatafora, direttore del Parco Archeologico di Himera dove il pregiato piatto d′oro è esposto dallo scorso 16 settembre.
La definitiva assegnazione della Phiale a Himera, dove era stata temporaneamente esposta quando era affidata in giudiziale custodia al Soprintendente di Palermo Adele Mormino, «indica - secondo la Spatafora - la particolare attenzione dell′amministrazione regionale, oltre che per la doverosa e opportuna ricontestualizzazione del reperto nell′ambito del suo contesto di appartenenza e provenienza (il Museo di Himera accoglie infatti i materiali della necropoli e dell′insediamento di Monte Riparato di Caltavuturo), anche per la valorizzazione e lo sviluppo culturale di un territorio oggi particolarmente penalizzato sotto il profilo sociale ed economico. In quest′ottica, la direzione del Parco ha accolto con particolare favore l′iniziativa del comune di Termini Imerese, da cui, peraltro, è partita, nell′ormai lontano 1994, l′indagine giudiziaria sul trafugamento del prezioso reperto».
Ma sull′esposizione termitana della Phiale, l′assessore alla Cultura di Caltavuturo, Massimiliano Cena, ha attaccato l′affermazione della Campagna secondo cui «la storia della Phiale è strettamente legata al territorio di Termini Imerese». Già in passato, «ho cercato di chiarire - ha detto Cerra - che il ritrovo della Phiale Aurea è avvenuto nel territorio di Caltavuturo, precisamente a Monte Riparato. Ancora una volta, devo constatare purtroppo che si prova a depistare la storia e l′archeolo -già a proprio favore. Spero che, da oggi e definitivamente, il protagonismo della Phiale, in qualunque occasione, sia esplicitato accanto al nome di Caltavuturo».
L′assessore Campagna ha ribadito: «Riconosco il legame con Caltavuturo ma quando parlo di stretto legame con Termini mi riferisco al suo ritrovamento perché senza le indagini partite dalla Procura termitana, su segnalazione dell ′ex direttrice del nostro museo Lina Gueli, probabilmente non si sarebbe mai ritrovata né restituita al territorio di appartenenza. La Phiale, poi. è un reperto che appartiene alla cultura siciliana tutta».
MARIA GRAZIA D′AGOSTINO
In risposta a quest′altra precisazione, l′Assessore alla Cultura del Comune di Caltavuturo Massimiliano Cerra afferma:
"Vogliamo ribadire e chiarire due punti focali riguardo questa vicenda.
Punto primo: la Phiale è stata rinvenuta nel territorio di Caltavuturo, nei pressi di Monte Riparato. Punto secondo: nessuno vuole mettere in discussione che il piatto d′oro non sia un reperto che appartiene a tutta la cultura siciliana, bensì, quello che vogliamo far rilevare è che la storia non può essere riscritta a piacimento. Credo fermamente che il nome della Phiale Aurea, se sinceramente si vuole "contestualizzare" il suo ambito di appartenenza, non può non prescindere da Caltavuturo.
Infine - continua Cerra - non ritengo minimamente corretta l′equazione fatta dalla collega Campagna, che avrei il piacere di incontrare per la prima volta visto che nessun invito a quest′amministrazione è pervenuto in merito all′inaugurazione della mostra, secondo il quale ′il ritrovamento della Phiale Aurea è da attribuire a Termini Imerese in quanto le indagini per il ritorno della suddetta sono state avviate dalla procura termitana′.
Se tutti i reperti archeologici dovessero essere attribuiti ai territori che ospitano le indagini relative alle attribuzioni dei beni culturali, allora i Comuni senza una sede giudiziaria potrebbero essere spogliati senza proferire parola; in più ricordo che le indagini sono state seguite ed affidate al Maresciallo Messineo dell′Arma dei Carabinieri da poco trasferito a Termini Imerese da Caltavuturo.
Mi auguro, che, nell′interesse dei cittadini di Termini, di Caltavuturo e della Sicilia, la ragione storica e culturale possa prevalere su quella di campanile, alla luce del fatto, ieri ribadito dal Sindaco Lanza, che il nostro Comune ha chiesto all′Assessorato regionale di inserire il sito archeologico di Monte Ripatato, del quale numerosi reperti sono esposti all′antiquarium, all′interno del Parco Archeologico di Himera.