Truffa in ospedale, rinviati a giudizio tre medici
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Chiesto dal pm di Palermo Maurizio Agnello, il rinvio a giudizio di due medici dell'ospedale Villa Sofia e del direttore sanitario di un centro di diagnostica per immagini di Cefalù.
Sono accusati di truffa aggravata perché, avrebbero percepito illegittimamente l'indennità prevista in via esclusiva per chi esercita le sue mansioni solo all'interno della struttura pubblica.
Dalle indagini è emerso che Mario Timoneri, direttore dell'unità di radio diagnostica di Villa Sofia e Gaetano Troja, dirigente dello stesso reparto "in violazione delle norme contrattuali che prevedevano il loro impegno esclusivo nell'ospedale, con conseguente incompatibilità di lavoro dipendente presso altre strutture, svolgevano attività professionale in un centro diagnostico di Cefalù".
In realtà la struttura privata Idim era di fatto da loro gestita. Il processo è stato chiesto anche per Mario Donzelli, direttore sanitario del centro di Cefalù, che avrebbe dichiarato falsamente di avere eseguito gli esami di radio diagnostica in realtà eseguiti dai due medici di Villa Sofia.
In questo modo i tre sanitari avrebbero truffato la Asl 6 che, come previsto dal contratto, versava a Troja e Timoneri l'indennità stabilità per l'esclusività della professione.
L'azienda sanitaria avrebbe subito un danno di 327 mila 497 euro. Il pm ha mandato gli atti alla procura regionale della Corte dei Conti perché accerti il danno erariale.