MANIFESTAZIONI DEL  CIRCOLO ARCI PER NON DIMENTICARE L'ECCIDIO DEL 20 GENNAIO 1893

Nel 118° anniversario dell′eccidio, Caltavuturo ritorna a ricordare la strage del 20 gennaio 1893, in cui persero la vita 13 contadini. Come afferma Antonino Musca, presidente del Circolo Arci 20 gennaio di Caltavuturo, era nostra prerogativa riaccendere i riflettori su un evento così rilevante per tutta la nostra comunità. Continua Musca, ritorniamo a ricordare una delle pagine più tristi ma nello stesso tempo più importanti e significative della nostra storia collettiva. Ritorniamo a ricordare i nostri eroi, i nostri contadini, i nostri partigiani, che con forza e coraggio si sono battuti contro un sistema che voleva negare i loro diritti. Nel corso della giornata il circolo Arci - Presidio di Libera di Caltavuturo, in collaborazione con l′Amministrazione Comunale e l′ANPI di Palermo, organizzerà tante iniziative per commemorare e ricordare quella strage. A partire dal mattino, alle 10.30 verrà celebrata una messa nella chiesa madre, che vedrà la partecipazione delle scuole di Caltavuturo, e delle delegazioni di Corleone, Palermo e Piana degli Albanesi, le quali porteranno la loro solidarietà come fecero allora Bosco, Verro e Barbato, in rappresentanza delle locali sezioni dei fasci siciliani. Al termine della messa, partirà un corteo che percorrerà le strade di Caltavuturo fino ad arrivare nella piazzetta in cui è posta la lapide in onore dei caduti del 20 gennaio. Proprio in quel luogo saranno recitate alcune poesie e letti alcuni brani proprio a cura degli studenti stessi, e inoltre saranno fatte volare 13 lanterne bianche, ognuna dedicata ad una vittima di quella strage. Nel pomeriggio alle ore 16.30 presso il Museo Civico "G. Guarnieri" si terrà un convegno che vedrà la partecipazione di Umberto Di Maggio, responsabile regionale di Libera Sicilia, di Ottavio Terranova, presidente provinciale dell′Anpi, dello scrittore spagnolo Gonzalo Alvarez Garcia ed Angelo Ficarra, già presidente del comitato del centenario dei fasci dei lavoratori. L′incontro sarà coordinato dal prof. Roberto Sottile. Nel corso della manifestazione il cantautore polizzano Moffo Schimmenti, il quale suonerà dei canti popolari sui fasci siciliani. Al termine del convegno partirà una fiaccolata che terminerà nella piazzetta dove è posta la lapide dove l′Amministrazione Comunale deporrà una corona di fiori in memoria di quei caduti.