RIAPRE FIAT
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Riapre lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, dopo tre settimane di cassa integrazione: tornano in fabbrica 2.200 lavoratori dell′azienda e dell′indotto. Intanto e′ atteso nei prossimi giorni l′incontro tra il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e i sindacati sui dettagli dell′accordo di programma quadro e del piano di investimenti per il rilancio dello stabilimento siciliano, che la Fiat ha deciso di chiudere dal 1 gennaio 2012.
L'advisor Invitalia ha informato sulle possibili proposte per il rilancio dello stabilimento automobilistico siciliano che il Lingotto ha deciso di chiudere a partire dal 2012. Nel corso del tavolo tecnico romano, che si è tenuto lo scorso 21 dicembre, sono state confermate sette proposte: due riguardano il settore dell′automotive, del gruppo che fa capo all′industriale Giammario Rossignolo (De Tomaso) e la Cape del finanziere Simone Cimino. Le altre sono la Ciccolella, che produce serre florovivaistiche, la Einstein Multimedia (Med Studios), già attiva a Termini Imerese con la produzione della fiction Agrodolce, che vorrebbe realizzare studios cinematografici, la Biogen che si occupa dello stoccaggio di biomasse per energia elettrica, la Lima Corporate per protesi ortopediche e la Newcoop, azienda di logistica. Si tratta di progetti che sarebbero compatibili con il territorio. Si prevede anche un investimento produttivo complessivo di un miliardo di euro, di cui 184.000 euro di risorse pubbliche.
D'Antoni chiede chiarimenti sulla Fiat
"L′annunciata decisione da parte di Fiat Group di dismettere lo stabilimento automobilistico di Termini Imerese sul territorio siciliano e su tutto il Mezzogiorno è l ′unica certezza, nessuna certezza invece per il futuro dello stabilimento.
Le ripercussioni sul tessuto produttivo e sociale dell′Isola sarebbero drammatiche sotto il profilo occupazionale, economico e sociale".
Lo scrive in una interrogazione al ministro dello Sviluppo economico il parlamentare del Pd, Sergio D′Antoni.
D′Antoni chiede di sapere "se il governo intenda chiarire quali siano i piani industriali e le garanzie di investimento concretamente offerte da ognuna delle realta′ incluse nella short list, se intenda mettere in campo risorse e progetti adeguati per garantire un futuro industriale e automobilistico al polo di Termini Imerese attivando strumenti specifici e misure selettive per sostenere una politica industriale specifica per la Sicilia e per il Mezzogiorno, dal momento che questa appare l′unica prospettiva in grado di assicurare un domani di occupazione e di limpido sviluppo alle aree piu′ deboli del paese in questa drammatica fase di crisi". (ansa)