Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano

Il 2010 è stato un anno di intensa attività operativa per il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, oltre 152 le volte che gli uomini del CNSAS sono dovuti intervenire per soccorrere in ambiente impervio.
Sicilia Occidentale
In crescita gli interventi in Sicilia occidentale, dove il CNSAS è stato attivato per 56 volte. Qui 40 operazioni sono avvenute durante la scorsa stagione invernale nel comprensorio di Piano Battaglia. Principalmente hanno riguardato "turisti fai da te" della montagna, ma non sono mancati gli interventi a sciatori e snowborder. In aumento vertiginoso, in Sicilia Occidentale gli interventi di Soccorso Alpino in parete. Le squadre sono intervenute per ben 6 volte sulle pareti dei monti Cofano e Pizzo Monaco e Palatimene, nel Trapanese, per soccorrere rocciatori in difficoltà o feriti, ricorrendo spesso all'uso dell'elicottero. Altra zona interessate da interventi di soccorso è stata quella di Rocca Busambra (1 intervento) nel Corleonese e le Madonie (1 intervento). Il CNSAS in Sicilia Occidentale ha inoltre fornito supporto alla Protezione Civile Regionale, Provinciale e Comunale nelle attività di monitoraggio dei fronti rocciosi instabili ( 6 interventi). Due interventi di ricerca disperso rispettivamente sulle Madonie e sui Monti della Conca d'Oro. Gli interventi del CNSAS in Sicilia Occidentale sono stati supportati per due volte dall'elicottero del SAR Trapani Birgi, due volte dall'elicottero del Corpo Forestale della R.S. e due volte da quello del 118.
Etna
Il territorio etneo è stato quello che ha visto intervenire più volte le stazioni di Nicolosi e Linguaglossa, con un totale di 88 interventi, di cui 69 nella stagione invernale scorsa, per soccorsi di tipo sanitario a persone infortunatesi durante le attività sciistiche. L'attività di soccorso che più ha impegnato, da un punto di vista tecnico i membri del CNSAS Etnei è stata però quella di ricerca dispersi. Per ben 10 volte il CNSAS è dovuto intervenire alla ricerca di cercatori di castagne o funghi dispersi sui pendii dell'Etna e in mezzo ai boschi. In due occasioni è stato necessario richiedere l'intervento di elicotteri a supporto, del 118 e del Corpo Forestale della Regione Siciliana. Si segnalano in particolare una ricerca ad un anziano cercatore di castagne disperso che ha visti impegnati per due giorni i tecnici del CNSAS, ma anche Forze dell'Ordine e Volontari di PC, ed un complesso intervento di recupero nei pressi della Grotta del Gelo ad un ricercatore che si è fratturato una gamba.
Il Personale
Il personale del CNSAS in Sicilia si è dimostrato ampiamente all'altezza delle emergenze, alle quali con sempre maggiore intensità è chiamato a rispondere ( nel mese di ottobre, vi sono state settimane con più di un intervento in contemporanea) grazie all'impegno addestrativo costante cui si è sottoposto. Nell'anno 2010 è stata inoltre licenziata la prima unità cinofila di ricerca di superficie, due tecnici di elisoccorso, un tecnico di ricerca di superfice ed otto operatori di soccorso in forra, che hanno così ampliato il numero di tecnici qualificati del Servizio Regionale, che vede "schierati" oltre 80 operatori di soccorso alpino, 20 Tecnici di Soccorso Alpino, 40 Tecnici di Soccorso Speleologico, 6 Medici Specialisti in medicina delle emergenze in ambiente impervio, 2 coordinatori di ricerca dispersi, due direttori di operazioni di soccorso speleologico due istruttori nazionali di soccorso speleologico ed un istruttore regionale, nonché 2 istruttori nazionali di alpinismo del Cai e 4 istruttori regionali, guide alpine e maestri di sci.Insomma personale altamente "professionale" e specializzato a dispetto della volontarietà dell'incarico.
Gli eventi addestrativi
Oltre agli eventi addestrativi previsti dai piani formativi, che hanno visto impegnati i tecnici con frequenza quasi settimanale, con oltre 50 esercitazioni di stazione, delegazione, regionali e nazionali. Il 2010 è stato caratterizzato da due eventi addestrativi particolarmente significativi per la realtà del Soccorso Siciliano, in particolare le esercitazioni Valle del Bove 2010 e Muculufa 2010. L'esercitazione Valle del Bove 2010 tenutasi lo scorso luglio, ha visto operare in un unico contesto operativo oltre 100 tecnici di soccorso alpino e speleologico, ma anche forestali, finanzieri ( SAGF), CRI, nell,ambito di una complessa simulazione di un incidente all'interno di una grotta situata al centro della Valle del Bove. Lo scenario ha visto intervenire in notturna prima gli speleologi e poi i soccorritori alpini per tirare fuori l'infortunato dalla Valle del Bove. Si è trattato della prima esercitazione di così ampio respiro tenutasi sull'Etna con un così ampio numero di soccorritori impegnato in notturna in uno scenario altamente verosimile. Tale esercitazione ha richiesto un complesso sistema organizzativo e gestionale che ha però consentito la perfetta riuscita della manovra e la sincronia tra tutte le componenti tecniche partecipanti. Altra novità, nel panorama addestrativo siciliano è stata l'esercitazione in miniera "Muculufa 2010) svoltasi a fine novembre in una miniera dismessa in territorio della Provincia di Caltanissetta. Per la prima volta in Sicilia si è così simulato in incidente in una miniera e le complesse tecniche di recupero, svolte in maniera organizzata, coordinata e senza improvvisazioni e pressappochismi di sorta, che spesso caratterizzano altri tipi di soccorso.