Era inevitabile...
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L´annuncio con cui il Sindaco Guercio dichiara di voler abbandonare il M.P.A. non costituisce una novità nel panorama politico cittadino, ma giunge, piuttosto, con un anno di ritardo da quando questa intenzione ebbe a manifestarsi, tramite atti e comportamenti concreti.
Già nel dicembre 2009, l´appoggio del PDL di Simona Vicari e degli allora UDC di Totò Cuffaro fu determinante a sterilizzare la mozione di sfiducia e pose un Sindaco "sedicente MPA" fianco a fianco con i più acerrimi nemici del Presidente della Regione, Raffaele Lombardo.
Il rapporto, ogni giorno più intenso, con il Presidente della Provincia Giovanni Avanti e con i "discepoli" del Senatore ex Sindaco, ha reso del tutto innaturale l´appartenenza di Guercio ad un Partito che quei "ritrovati" amici vorrebbero vedere annientato.
Di fronte a ciò, la presa di posizione degli Esponenti madoniti del MPA può forse sorprendere, ma nella stessa misura in cui meraviglia il silenzio dei Referenti locali di quel Partito, violentemente attaccato proprio dal Sindaco che avrebbe dovuto rappresentarlo.
Tutto ciò assume, comunque, una valenza relativa, giacché, come si è visto in passato, l´appartenenza di Guercio poco influisce sulla Sua capacità di amministrare, prossima allo zero, qualunque sia il "veicolo" prescelto.
Ciò che non è accettabile è che, per annunciare l´ennesimo cambio di casacca, si scelga di utilizzare, strumentalmente, l´argomento Porto di Presidiana.
Saremo i primi ad addebitare, a quanti competono, le responsabilità dei ritardi.
Vorremmo che il Sindaco avesse il coraggio di fare altrettanto e che, prima di incatenarsi davanti a Palazzo d´Orleans, facesse una sosta, "ferri ai polsi", anche davanti a Palazzo Comitini, dove il lontano 20 aprile del 2010, un Vertice funzionale alla solita politica degli annunci, dava quasi per acquisito l´ intervento di "somma urgenza".
Gaetano Lapunzina (Consigliere provinciale PD)