Giuseppe Di Bianca, morto dopo le cure di un falso medico

Era finito in coma dopo una seduta in uno studio di San Nicola l'Arena, frazione di Trabia.
Giuseppe Di Bianca, 73 enne di Campofelice di Roccella, è deceduto alla seconda rianimazione dell'ospedale Civico.
Si conclude così tragicamente la vicenda scaturita dall'inchiesta dei carabinieri del Nas che aveva scoperto un falso medico. Un rappresentante di abbigliamento di 65 anni, V. D. M., con precedenti penali, denunciato per esercizio abusivo della professione e lesioni, adesso potrebbe essere accusato anche di omicidio colposo.
Una storia agghiacciante, con pesantissimi risvolti sulla salute di un cittadino, ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Civico.
I fatti risalgono allo scorso maggio, quando l'uomo, affetto da alcune patologie, si presenta nello studio di San Nicola l'Arena.
"Il paziente viene manipolato, sottoposto a terapie e a trattamenti con macchine elettromedicali - spiegano gli inquirenti -. Il suo quadro clinico si aggrava improvvisamente e l'uomo viene soccorso con un'ambulanza".
I veri medici riscontrano uno stato comatoso, con condizioni generali tali da indurre il trasferimento con urgenza nel reparto di neuro-rianimazione con prognosi riservata. Condizioni gravissime.
Un caso del quale i carabinieri del Nas, guidati dal capitano Francesco Geraci, sono venuti a conoscenza poco dopo. Le indagini sono coordinate dalla procura di Termini Imerese.
I militari hanno perquisito lo studio di V. D. M. ed hanno sequestrato la struttura e le attrezzature mediche, il cui valore complessivo ammonta a 500 mila euro.
Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che il rappresentante di abbigliamento, "oltre a non essere in possesso di alcun titolo di studio abilitante alla professione sanitaria, aveva allestito presso il proprio appartamento un vero e proprio studio medico abusivo, attrezzandolo con apparecchiature e dispositivi medici di varia natura".
Gli investigatori, inoltre, hanno accertato che esiste un medico che ha lo stesso nome del rappresentante, un professionista più giovane di lui di 30 anni che esercita il mestiere in un'altra regione.
Adesso i carabinieri sono al lavoro sulle cartelle mediche del paziente e per stabilire se c'è un nesso di causalità tra le terapie cui è stato sottoposto l'anziano e il coma.
Ma i militari vogliono anche stabilire a quanti pazienti desse assistenza il falso medico. Come V. D. M. sia riuscito a carpire la buona fede dei cittadini e quali terapie abbia prescritto.
L'operazione rappresenta un ulteriore intervento per far luce su numerosi casi di abusivismo medico presso strutture improvvisate con gravi pericoli per i cittadini.
Purtroppo in Italia sono tanti i casi di personaggi che si improvvisano medici per fare soldi. Dei truffatori che, vista l'assoluta incompetenza in materia di assistenza sanitaria, mettono a rischio la vita delle persone.
Un mese fa i carabinieri del Nas avevano compiuto un'operazione a vasto raggio che aveva portato alla scoperta di undici falsi dentisti.
L'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Palermo ha avviato un'azione penale contro il falso medico assistiti dal legale, l'avvocato Mauro Torti, che è stata presentata una denuncia alla Procura di Termini Imerese contro il falso che con le sue "cure" avrebbe provocato gravi danni alla salute di almeno una persona che si era rivolta a lui . L'Ordine si costituirà parte civile al processo contro il falso medico.

Fonte: angelipersi.blogspot.com