Incontro MASCI-Vescovo a San Biagio in preparazione del Santo Natale

È ritornata con gradita puntualità, mercoledì 22 dicembre, la celebrazione della S.Messa comunitaria di fine anno che, voluta e curata dagli adulti scout di Cefalù, d'intesa con l'assistente ecclesiastico del Movimento, nonché rettore della Chiesa, mons. Rosario Dispenza, si è svolta nella cappella agreste di S.Biagio. Ha conferito grande solennità al rito religioso, la significativa presenza del vescovo della Chiesa di Cefalù, mons. Vincenzo Manzella, che ha presieduto l'Eucarestia concelebrata da mons. Dispenza e da don Alessio Corradino. Questa piccola chiesa di campagna ha vissuto, quest'anno, un momento di grande intensità: dopo circa otto secoli, durante i quali hanno officiato monaci benedettini e domenicani, per la prima volta un vescovo, in preparazione del Santo Natale, ha varcato la soglia della chiesetta e ha presieduto l'Eucarestia. Poco prima della celebrazione, il rettore ha edotto il vescovo sulle vicende storiche della cappelletta, sugli interventi di restauro effettuati negli anni ottanta del secolo scorso, soffermandosi ad illustrare i pregevoli affreschi che la arricchiscono: dal Cristo Pantocratore agli Apostoli, dall'Angelo annunciatore alla Vergine annunciata, da San Nicola benedicente a San Gregorio, da San Biagio alla Madonna Libera Inferni. Mons. Dispenza, nella qualità di assistente ecclesiastico del MASCI di Cefalù, si è fatto portavoce della proposta avanzata ufficialmente dal Magister degli adulti scout, Rosario Ilardo, di "adottare il monumento", che comincia a manifestare, nonostante i recenti interventi della Soprintendenza, chiari segni di degrado specie in prossimità degli affreschi superstiti, necessitando di solleciti interventi di restauro. Il vescovo, che ha particolarmente a cuore la tematica dei beni culturali ecclesiastici, della loro salvaguardia e del loro pubblico godimento, ha mostrato di apprezzare la proposta di adozione del MASCI, condividendone lo spirito e le preoccupazioni, per meglio curare la chiesetta nell'interesse della comunità civile ed ecclesiale. La celebrazione si è svolta in un clima autenticamente natalizio, lontano dai frastuoni della città e dalle luci artificiali del consumismo, in comunione con la natura austera del luogo. Il vescovo nella sua omelia ha esortato i fedeli a vivere il Santo Natale tutto l'anno, quotidianamente, da cristiani coerenti. Particolarmente suggestiva ed apprezzata dai numerosi fedeli, che affollavano la chiesetta, è stata la originale illuminazione della cappella, che non è fornita di energia elettrica: le fioche luci dei candelieri e dei lampadari in legno, ideati ed allestiti dagli adulti scout, hanno creato un'atmosfera di intensa emotività, che ha stimolato al silenzio, al raccoglimento, alla preghiera. Una croce lignea, con quattordici fiammelle, tante quante le stazioni della via Crucis, è stata adagiata al prospetto principale della Chiesa, il cui viale d'ingresso è stato bordato di tenui e luccicanti fiaccole. La liturgia è stata animata dagli adulti scout collaborati dall'AGESCI di Cefalù, in fraterna sintonia. Le note struggenti del duo violino - fisarmonica, Gioacchino Scelfo e Francesco Pirrone, hanno fatto rivivere momenti di profonda religiosità con l'esecuzione dei più tradizionali canti di Natale, verso cui il Vescovo ha mostrato sincero apprezzamento. Al termine della S.Messa, è stato rinnovato il toccante rito della promessa scout, con l'adesione di un nuovo fratello, Mario Canciglia. L'uscita del vescovo dalla Chiesa è stata salutata da un piccolo gioco di fuochi colorati. La serata si è conclusa a Gratteri con un gioviale convivio.
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