Ciancimino a LiveSicilia: "Ho sbagliato, non cerco giustificazioni"

"Devo mantenere un rigoroso silenzio per il rispetto degli inquirenti", in questa storia "penso di avere ragione" ma "non cerco giustificazioni, mi assumo le mie responsabilità". Sono parole di scuse quelle di Massimo Ciancimino pubblicate su LiveSicilia dopo le intercettazioni della Procura di Reggio Calabria che lo vedrebbero coinvolto in affari poco chiari con Girolamo Strangi, un commercialista indagato dalla Procura di Reggio Calabria per i suoi presunti rapporti con la famiglia mafiosa dei Piromalli.
Il supertestimone che a Palermo sta raccontando ai magistrati le fasi della trattativa fra mafia e Stato del 1992 si dà tempo trincerandosi dietro un momentaneo silenzio. "Mi dispiace per le vittime di questi personaggi" ha affermato al giornale siciliano online e, provando a fornire una versione diversa da quella riportata dai giornali nazionali sul suo tentativo di riciclare parte del patrimonio nascosto in Francia, ha osservato: "Penso di avere ragione in questa storia, le banche non danno credito (Ciancimino è stato condannato in primo e secondo grado per riciclaggio e intestazione fittizia di beni, ndr) e ho cercato di recuperare un investimento". "Si tratta di alcuni soldi che avevo affidato a un commercialista e che non mi sono mai più tornati anzi, mi hanno portato al fallimento di un affare a Ferrara di cui mi sento parte lesa". Secondo il figlio dell'ex sindaco di Palermo il commercialista, per restituire la somma, gli avrebbe chiesto di andare con lui da Girolamo Strangi. "Se ti presenti tu sicuramente ti dà i soldi" avrebbe detto tale "Paolo" ed è così che Ciancimino jr. sarebbe andato da Strangi senza la scorta. "Quando mi ha visto mi ha detto: ‘ma lei è pazzo? Lei è una bomba atomica!' - ha raccontato il superteste - e lì ho cercato di rassicurarlo e mi sono reso conto quanto ormai sono diventato un'icona e, col ruolo che ho, non posso permettermi errori grossolani come questo". "Ho sbagliato e mi sono cacciato in questo guaio. Ho fatto una cazzata, non ho giustificazione".

Fonte: antimafiaduemila.com