IL 21 DICEMBRE IL GOVERNO DIA RISPOSTE CHIARE SUL FUTURO DI TERMINI IMERESE

Nell'incontro del 21 dicembre prossimo il governo deve dirci in modo chiaro e inequivocabile quali sono le prospettive reali e concrete dello stabilimento di Termini Imerese. Quali sono le proposte in campo? Quanti lavoratori occuperanno? Quante risorse sono disposti ad investire i nuovi imprenditori? Questi sono interrogativi non più procrastinabili.

Oggi ho partecipato a Termini Imerese all'incontro della Cgil "Quale futuro per la fiat e il suo indotto".

A Termini deve continuare la produzione di automobili. Anzi, deve diventare un polo innovativo dell'automobile. Ne esistono tutte le condizioni: professionali, lavoratori e tecnici preparati, strategiche, per la collocazione strategica nei mercati emergenti del Mediterraneo, infrastrutturali, per la presenza del porto che è già operativo.

E poi il governo nazionale deve immettere più risorse, provare a convincere la fiat a ritornare sui suoi passi e comunque costringere l'azienda ad assumersi le proprie responsabilità, perché dopo aver preso soldi pubblici per decenni non può chiudere uno stabilimento italiano e allo stesso tempo spostare le produzioni all'estero.

Giuseppe Lumia