Il grande giorno

Il 21 dicembre si riunirà il tavolo, presso il ministero dello Sviluppo Economico, a Roma, per conoscere tutti i dettagli dei sette progetti giunti all'advisor Invitalia riguardanti il futuro dello stabilimento di Termini Imerese dopo che la Fiat cesserà la sua produzione alla fine del 2011.

Sette i piani di riqualificazione selezionati sono quello della De Tomaso di Gian Mario Rossignolo, che produrrebbe auto di lusso, della Cape Rev di Simone Cimino, che punterebbe sulle macchine elettriche, della Map Engeneering, società produttrice di stampi in lamierato, del gruppo floreale Ciccolella, della casa di produzione Einstein multimedia che trasformerebbe il sito di Termini in uno studio cinematografico, della New Coop che si occupa di piattaforme logistiche e di svuotamento e riempimento di container e silos e infine della Lima Corporate, specializzata nella progettazione e produzione di protesi ortopediche della articolazioni ossee, che mira a costruire un polo industriale medicale sull'isola.

I progetti piaciuti al ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e al Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo sono quelli di Rossignolo e di Cimino, entrambi ancora da definire nei dettagli.

Rossignolo propone la produzione di auto di nicchia come un suv di lusso e una compatta di fascia premium e mira attraverso un sistema brevettato denominato Univis a ridurre drasticamente gli investimenti per la scocca dell'auto, investimenti che rappresentano la parte principale della spesa complessiva per un nuovo modello, e di aumentare invece quelli rivolti all′innovazione per i sistemi di trazione e per il comfort a bordo, come l'ausilio alla guida e la sicurezza. Questo sistema inoltre, consente importanti vantaggi sia sotto l′aspetto economico (riduzione degli investimenti, assemblaggio più veloce, ridotto time to market) sia sotto l′aspetto della flessibilità alle esigenze del mercato (riduzione dei consumi, facilità di manutenzione).

Cimino invece vorrebbe riconvertire l'impianto alla produzione di auto a propulsione ecologica la cosiddetta Sunny Car. Il progetto rappresenterebbe una forte spinta in termini di innovazione e sviluppo. La particolarità di questo piano è che conferirebbe alla Sicilia una veste nuova cioè l'isola potrebbe diventare il primo «laboratorio europeo di mobilità fondata sull'energia solare». E dato che proprio in questi giorni è stato finanziato il progetto che vede impegnate insieme StMicroeletronics, Sharp ed Enel per la produzione di pannelli fotovoltaici nello stabilimento M6 di Catania chissà che in Sicilia possa aprirsi una nuova strada verso l'innovazione e lo sviluppo sostenibile. Un distretto specializzato nella produzione di energie rinnovabili e pulite.

«Le sette manifestazioni di interesse sono una grande opportunità non solo per Termini Imerese ma per l′intera Sicilia. Si tratta infatti di progetti che in molti casi potrebbero coesistere nella stessa area». Lo ha dichiarato l′assessore alle Attività Produttive, Marco Venturi, dopo aver incontrato nei giorni scorsi il ministro Romani. «Abbiamo incontrato l′ultima delle sette aziende - ha aggiunto Venturi - che hanno presentato una proposta per il sito di Termini Imerese. Abbiamo ribadito la disponibilità della Regione a impiegare 350 milioni per la realizzazione delle infrastrutture e per investimenti per ricerca e innovazione».

Fonte: automania.it