Stella Azzurra - Lettera aperta
- Cefalù,
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- Redazione
Abbiam perso tutti ........la mia passione per lo sport calcistico ha radici ben lontane, quando mio padre la domenica mi portava a vedere le partite della Cephaledium sporting club (come amava chiamarla) essendo anche lui nel suo piccolo dirigente di una delle più belle realtà calcistiche di questa cittadina, e non posso dimenticare il pranzo domenicale anticipato alle 12,00 per poi seguire la squadra del cuor. Come dimenticare la tribunetta al Murialdo voluta dal compianto Pino Giardina oppure le trasferte di Castelbuono (annessi gli infuocatissimi derby) dove andammo a giocare causa il rifacimento del nostro comunale; l´ entusiasmo che vi fu il giorno in cui si aprì il Santa Barbara e tante altre emozioni, tutte cose mai dimenticate, che mi hanno portato ad intraprendere questa avventura della Stella azzurra.
La prima cosa che ho pensato é stata quella di riaccendere l´entusiasmo degli sportivi Cefaludesi, la passione per il calcio quello locale, spinto da questo desiderio e confortato dal fatto che altri ragazzi condividevano le mie scelte, mi son tuffato anima e corpo in questa nuova società.
Sono stato subito chiaro con tutti che non potevo certamente essere d´aiuto sotto il lato economico ma mi son messo a disposizione per quanto riguarda un pò tutto, ho fatto il vice allenatore (scherzando è nato tutto ma non lo sono e nemmeno mi sogno di esserlo) ho fatto da massaggiatore, ho fatto da medico, da guardalinee, un pò tutto quello che potevo fare, tutto spinto solo da una grande passione e soprattutto rispetto di tutti.
Purtroppo oggi le cose sono cambiate, qualcuno mi ha detto o fatto capire chiaramente che io non contavo nulla e che non ero nessuno (tu ti divertivi). Preso atto di ciò non mi è rimasto che fare l´unica mossa che potevo muovere unitamente al presidente ed un dirigente insieme al gruppo di amici sostenitori che si era formato abbiamo chiesto di rilevare la società, la risposta è stata negativa (anzi a dire il vero qualcuno mi ha riso in faccia ripetendomi ma chi sei tu) a questo punto ho solo detto una cosa cui tengo a precisare, "Lo sport non ha padrone" la squadra di calcio era di tutta la città appartiene a chiunque senza distinzione alcuna è soprattutto un GIOCO, finalizzato solo a divertirsi, aggregarsi, conoscersi, cui corrispondono dei sani principi quale la lealtà, onesta,correttezza.
La mia non è una lettera polemica e non vuole suscitare nessuna reazione da parte di chiunque sia e solo un amaro sfogo di chi credeva in un progetto e adesso si ritrova ai margini.
Una cosa comunque mi rimarrà per sempre il rapporto con i giocatori alcuni dirigenti e amici sostenitori a cui voglio fare una promessa, quella che da questa cuocente delusione possa nascere un` altra stella qualunque sia la tipologia di sport che si andrà a fare sarà basata sui principi e obbiettivi che ci eravamo proposti.
Distinti saluti e auguri di Buon natale e Felice Anno nuovo a tutti gli sportivi.
Giuseppe Fiduccia