De Tomaso e Sunny Car, per Lombardo forse la svolta

Sulle sorti dell'impianto industriale di Termini Imerese si dice e si va dicendo di tutto. Da quando Fiat ha deciso di dismetterlo a fine 2011, c'è chi vuole farne un mega centro commerciale, chi vuole produrre componenti elettronici, chi farne studi cinematografici ecc. ecc. Ad oggi, le ipotesi di riconversione dell'impianto ad altro tipo di produzione diversa dall'auto sembrano remote.

Fra le proposte più convincenti, sembrano assumere una certa consistenza quelle dell'imprenditore Gian Mario Rossignolo da un lato e di Simone Cimino dall'altro. Ma dopo l'incontro della settimana scorsa tra il Presidente della Regione Raffaele Lombardo e il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, una nuova ipotesi prevederebbe la conciliazione dei due progetti che secondo Lombardo: "non sono incompatibili e permetterebbero di giungere ad una soluzione per il sito siciliano". Gian Mario Rossignolo è un manager di lungo corso dell'auto. In Fiat sin dal 1957 è stato anche presidente di Telecom.

Lo scorso anno è rientrato a pieno titolo nel mondo delle quattro ruote rilevando il marchio De Tomaso e acquistando l'impianto Pininfarina di Grugliasco, assieme ai macchinari e quello della Delphi di Livorno dove si costruivano componenti per auto. In programma per la rinascita della De Tomaso ci sarebbero una suv di lusso e una compatta di fascia alta (anti Mini e Audi A1). La produzione prevista sarà limitata ad 8mila suv e a trentamila compatte e sfrutterà un brevetto di Giuliano Malvino, denominato Univis che dovrebbe far produrre risparmiando tempi e costi.

L'altro progetto - quello di Simone Cimino, finanziere, nato ad Agrigento nel 1961, laureato alla Bocconi, fondatore di diverse società e fondi di risparmio sia per i privati che per le pubbliche amministrazioni; sua è infatti e la Cape Regione Siciliana SGR SpA che gestisce il fondo Cape Regione Siciliana dedicato esclusivamente alle PMI dell'isola. Per l'impianto siciliano Cimino ha proposto la produzioni di componenti e auto elettriche, insieme alla specialista Reva, controllata dall'indiana Mahindra. Il progetto di Cimino è denominato "Sunny Car in a Sunny Region", un progetto di auto ecocompatibile che dovrebbe adattarsi alle esigenze future di mobilità urbana.

Prevede di trasformare la Sicilia nel primo laboratorio europeo di mobilità fondata sull'energia solare, attraverso una rete di stazioni di ricarica ad energia solare, una società di sviluppo di sistemi di mobilità ed una società di produzione di veicoli elettrici. Tale progetto prenderà a regime l'assunzione di oltre 3.400 dipendenti e sarà successivamente proiettato nel Mediterraneo. Non sappiamo quali dati ha analizzato il Governatore Lombardo per poter dare il via questa a nuova ipotesi progettuale per Termini. Due impianti in uno, due nuove realtà che anziché chiudere le porte al futuro di migliaia di lavoratori dovrebbero dare speranza anche a chi il lavoro lo cerca. Non conosciamo la fattibilità di tutto ciò, ma di sicuro c'è che in queste ore si sta "giocando" una partita importantissima per il futuro di tanti padri di famiglia e anche "dell'auto siciliana".

Fonte: a.marsala.it