LUMIA, ′TERMINI IMERESE NON E' PIU' ZONA FRANCA PER COSA NOSTRA′
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Termini Imerese non è più una zona franca per l'economia e la finanza mafiosa. Il sequestro dei beni di oggi è un importante segnale dell'azione di contrasto che la magistratura e le forze dell'ordine stanno portando avanti da tempo in un territorio conosciuto come la ‘Svizzera di Cosa nostra'.
Oggi il Comando provinciale della Guardia di finanza di Palermo ha sequestrato beni (ville terreni, 5 auto, conti correnti) per un valore di 14 milioni di euro a Giuseppe Libreri, appartenente alla famiglia mafiosa di Termini Imerese e fiancheggiatore del capo del mandamento di Caccamo, Nino Giuffrè.
Bisogna continuare sul doppio binario dell'aggressione ai patrimoni e della repressione e incoraggiare così gli operatori economici a denunciare il racket delle estorsioni e il condizionamento mafioso esercitato da Cosa nostra nell'economia. Molti già lo hanno fatto, ma è necessario uno sforzo maggiore per fare in modo che Termini Imerese e la sua zona industriale possano attrarre investimenti, garantendo agli imprenditori la massima sicurezza.
Giuseppe Lumia