Confiscati da GdF beni per 14 milioni di euro a Giuseppe Libreri imprenditore esponente clan di Termini
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Al termine di articolate e complesse investigazioni economico-patrimoniali, esperite in pregiudizio di Giuseppe Libreri, nato a Caccamo di 62 anni, da personale in forza al Gioco della Guardia di Finanza di Palermo, ai sensi dell'art. 2 bis della legge 575/1965 e successive modifiche, ponendo ripetutamente in essere attività tipiche di polizia giudiziaria, quali servizi di osservazione e controllo, nonché analisi di provvedimenti magistratuali, esame delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, etc., il Tribunale di Palermo, cui è stato rassegnato l'esito complessivo degli accertamenti, con provvedimento n. 87/2003 Rmp, ha disposto la confisca del complesso patrimoniale riconducibile al Libreri e stimabile in complessivi 14 milioni di euro circa.

Giuseppe Libreri, è stato destinatario dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere 8287/02 R.G. GIP, emessa dal GIP presso il Tribunale di Palermo in data 19 settembre 2002, per avere fatto parte della famiglia mafiosa di Termini Imerese e per avere assicurato, con continuità, il recapito di messaggi e somme di denaro da e per Antonino Giuffrè, capo mandamento di Caccamo, nel periodo della sua latitanza.

Così facendo lo stesso ha contribuito in maniera determinante al mantenimento di collegamenti vitali per l'organizzazione tra il capomafia latitante e gli altri componenti della medesima organizzazione, svolgendo inoltre funzioni di mediazione nell'attività di "messa a posto" delle imprese operanti nella zona. Per tali fatti il Libreri è stato condannato alla pena di anni cinque di reclusione.
Il provvedimento di sequestro, disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale, riguarda 15 beni immobili, tra terreni e ville, due società, cinque autovetture e conti correnti bancari.