Fiom: "Il governo ci convochi subito, garantire continuità occupazionale"

Due vetture, un mini-suv e una city-car per un totale di 35 mila auto all′anno, l′assunzione dell′intero personale diretto (1.456 lavoratori) e un investimento di circa 300 milioni di euro, 97-98 milioni dei quali come dote governativa. Avvio della produzione: 2012. Ecco cosa prevede l′imprenditore Gian Mario Rossignolo per il futuro dello stabilimento di Termini Imerese che la Fiat ha deciso di chiudere a fine 2011.
Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha incontrato oggi l′amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, advisor del ministero per la riconversione del polo industriale Fiat di Termini Imerese, per un′analisi dell′istruttoria svolta a partire dal bando internazionale pubblicato lo scorso febbraio, che ha portato alla selezione delle 7 aziende presenti nella short list su una base di 31 proposte pervenute. Nelle prossime due settimane, fa inoltre sapere una nota, il ministero e Invitalia incontreranno, con la partecipazione della Regione Sicilia, i rappresentanti delle singole aziende della short list "per valutare, in funzione della convocazione con le parti sociali, i piani produttivi, gli aspetti economico-finanziari dei progetti presentati ed i relativi riflessi sui livelli occupazionali, tenendo anche conto dell′eventuale partecipazione delle pubbliche istituzioni nazionali e locali alla loro attuazione".
"Il governo convochi subito i sindacati che sono i soggetti più interessati alle proposte che Invitalia ha consegnato al ministero dello Sviluppo per la Fiat di Termini Imerese. Siamo in una fase clou, il ministro Romani non può annunciare la convocazione di una riunione con vari soggetti, escludendo il sindacato". Lo dice il segretario della Fiom di Palermo, Roberto Mastrosimone.
Per la Fiom "qualunque soluzione per Termini Imerese deve prevedere la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, quelli diretti e quell′indotto, per un totale di 2.200 persone e prospettive di sviluppo e crescita della fabbrica".
"In questo senso - sostiene Mastrosimone - la Fiat ha un ruolo chiave: deve garantire la continuità occupazionale per tutti i lavoratori". Sulla proposta dell′imprenditore Gian Mario Rossignolo, una delle sette offerte inserite nella short-list di Invitalia e consegnata al ministero, Mastrosimone afferma: "Esprimeremo il nostro giudizio dopo avere letto il piano industriale". ansa