CONTROLLI DEI CARABINIERI, GIRO DI VITE SUL MANCATO USO DEL CASCO
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I Carabinieri del Comando Provinciale guidati dal Colonnello Teo LUZI, questa mattina hanno concluso la campagna operativa, iniziata circa un mese fa, finalizzata al contrasto ed alla repressione delle violazioni legate al mancato uso del casco (art. 171 c.d.s.).
L'attività è stata svolta in tutti i principali quartieri della città, dal centro alla periferia senza trascurare la Provincia, ed ha visto impegnati diversi militari, del Nucleo Radiomobile e delle Stazioni.
Nel corso dei numerosi posti di controllo attuati dai militari sono stati controllati centinaia di conducenti di ciclomotori e motocicli, molti dei quali sorpresi alla guida dei loro mezzi senza il casco, altri di non averlo allacciato regolarmente.
Il capillare e continuo monitoraggio del territorio, supportato da una diffusa campagna di sensibilizzazione, rappresenta la principale forma di prevenzione di tutti quei comportamenti di guida pericolosi ritenuti "scorretti" che sovente vengono posti in essere ma che rischiano di minacciare seriamente la propria e l′altrui incolumità sulle strade.
L'intera attività, protrattasi sino alla mattinata odierna, in un solo mese, ha consentito di contravvenzionare ben 447 persone, con contestuale fermo amministrativo dei relativi mezzi a due ruote, per un totale di euro 33.078,00 (di cui si allega una tabella riepilogativa dei risultati).
Nello specifico, si è potuto evidenziare che la fascia di età dei trasgressori, va dai 14 ai 52 anni con maggiore incidenza tra i 16enni e 26enni, in maggiore numero sono uomini con un 90% rispetto alle donne con una percentuale d'incidenza del 10% .
Ancora, tra i trasgressori maggiorenni e minorenni prevalgono i primi.
Disparate ed originali le scuse e giustificazioni addotte dai proprietari dei ciclomotori al mancato uso del casco quali :
- "ho mal di testa ed il casco mi aumenta il dolore";
- "me l'hanno appena rubato".
Si ricorda che si parla di uso scorretto del casco e pertanto si è passibili di contravvenzione anche per i seguenti casi accertati:
indossare il casco senza essere allacciato perfettamente e in sicurezza;
trasportare il casco sotto il sellino;
non meno, il casco portato al braccio o tenuto fra i piedi.
I controlli continueranno anche nei prossimi giorni ed interesseranno le principali zone della città non di meno nei pressi di istituti scolastici, dove la maggior parte di giovani studenti raggiungono le scuole a bordo di ciclomotori e motocicli, al fine di scoraggiarne preventivamente la sempre diffusa pratica della guida senza il casco.
L'artico 171 comma 1°-2° e 3° del codice della strada, sancisce che: chiunque non osservi l'obbligo durante la marcia di indossare e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme ai tipi "omologati", per i conducenti alla guida di veicoli a due ruote, nonché ad eventuali passeggeri, si è passibili della sanzione amministrativa da euro 74 a euro 299 ed il contestuale fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni. La custodia del veicolo è affidata al proprietario dello stesso mezzo se maggiorenne, mentre nel caso di minorenni, il mezzo va affidato all'esercente della patria podestà. Se la violazione è stata commessa almeno due volte nel biennio è disposto il fermo per 90 giorni. La decurtazione dei punti sulla patente: 5. Nel caso in cui il mancato uso del casco riguarda un minore trasportato, della violazione deve rispondere il conducente.
DICHIARAZIONI DEL COLONNELLO TEO LUZI COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI PALERMO:
"La recente campagna operativa del Comando Provinciale di Palermo, svolta a seguito di precise indicazioni del Prefetto di Palermo, per contrastare la diffusa violazione delle norme concernenti il mancato uso del casco, ha ulteriormente messo in luce il diffuso disinteresse dei motociclisti palermitani al rispetto delle specifiche norme.
L'iniziativa ha avuto l'obiettivo di migliorare la situazione e di sensibilizzare l'opinione pubblica. Ha voluto ricordare ai palermitani che l'uso del casco non è un vezzo, ma serve a salvaguardare la vita degli stessi motociclisti.
L'uso del caso evita gravi traumi e, in molti casi, può salvare la vita: ovviamente, nessun dispositivo di sicurezza sarà mai efficace se chi guida la moto assume comportamenti pericolosi, come guidare in stato di ebbrezza e/o superare i limiti di velocità!
Quello dell'omesso uso del casco é un fenomeno che ogni anno a Palermo causa centinaia di feriti, e purtroppo diversi morti, e che incide negativamente sull'immagine turistica ed economica della città.
Tenere sotto controllo l'intera città 24 ore su 24 è difficile, essendoci diverse emergenze da fronteggiare nella quotidianità. Nonostante tutto i miei Carabinieri hanno voluto dare un forte segnale su questa forma di illegalità.
Ricordo inoltre che i Carabinieri, unitamente alle altre Forze di polizia, oltre ad interventi di repressione, sono impegnati nel sociale a difesa, promozione e consulenza di tematiche legate alla guida sicura.
A tal riguardo per dovere civico vengono organizzati periodici incontri con gli alunni delle scuole, dove vengono ascoltate le problematiche dei ragazzi e fornite informazioni sulla sicurezza stradale.
Tutte le istituzioni e le famiglie debbono contribuire a questa importante attività di sensibilizzazione di rispetto del codice stradale".