San Martino: le Luminarie
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- Valeria Prisinzano
Si è tenuta ieri sera, a Petralia Soprana, una manifestazione religiosa-popolare. Si tratta della "Luminaria di San Martino", un'antica tradizione ripresa proprio quest'anno. La celebrazione del Santo in realtà ricorre l'11 novembre, ma la Pro Loco sopranese ha voluto posticipare l'evento al sabato. Com'è noto, la vita del Santo è conosciuta perché durante il suo periodo di militanza ebbe una visione che lo cambiò radicalmente. Infatti, mentre si trovava alle porte della città di Amiens con i suoi soldati si presentò a lui un mendicante seminudo. Martino, non avendo altro da offrirgli, decise di tagliare in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante per coprirlo dal freddo. Nella stessa notte sognò Gesù che gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso, dicendo ai suoi soldati: "Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito". Dopo tale sogno Martino decise di battezzarsi, di divenire cristiano e di lasciare l'esercito per farsi monaco, con l'intenzione di evangelizzare le campagne.
La ricorrenza di ieri sera si è aperta a Piazza Frate Umile con la degustazione di prodotti locali: carni, formaggi, pane e vino, precedentemente benedetti. In seguito, alcuni ragazzi del luogo, vestiti con abiti d'epoca del 300 d.C., hanno messo in scena la storia della conversione di San Martino, mentre condivideva il suo mantello con il mendicante. Dalla stessa Piazza, è partita la "Luminaria di San Martino": una fiaccolata volta a rappresentare l'evangelizzazione delle genti e che, guidata dai due interpreti principali, si è avviata verso Piazza Duomo, dove l'atmosfera religiosa ha lasciato spazio al folklore. La serata si è infatti conclusa con balli popolari