Sulla lettera del Dott. Stefano Blasco

La lettera aperta con cui il Dott. Stefano Blasco rivolge un saluto alla Città nella quale, per sette anni, ha ricoperto l´incarico di Comandante del Corpo di Vigili Urbani, contiene una analisi amara, ma al contempo lucida e reale, del un contesto sociale di riferimento, e costituisce una pesante denuncia nei riguardi di certa "politica sempre più dozzinale e tendente al ricatto", e verso un potere impersonato da chi pretende "atteggiamenti ossequiosi e proni" perché "si crede potente solo perché ha titoli, influenze denaro e voti".

L´intervista, poi, con cui il Dott. Blasco, Uomo che ha vissuto le Istituzioni dal di dentro, addebita il degrado in cui vive la Città ad una "convergenza incancrenita di interessi ... rappresentati da quelle stesse persone sempre più decrepite e avide... vecchi "notabili" infarciti di furbizia e perbenismo", mossi dagli "interessi edilizi" rispetto a cui il turismo costituisce una semplice copertura "per riversare ulteriore cemento in quei pochi luoghi dove non si potrebbe", è una conferma alle denunce che, da anni, rivolgiamo alla gestione ed all´esercizio abusivo del potere, nei cui confronti si rende necessaria, oltre all´auspicabile intervento delle Competenti autorità, una ferma presa di coscienza dei cefaludesi, quelli che il Comandante uscente definisce "persone tendenzialmente buone ma troppo arrendevoli e deferenti verso il "potente".

Della cruda analisi svolta dal Dott. Blasco, cui vanno un saluto ed un ringraziamento, ciò che di certo non è condivisibile è che Cefalù sia destinata a non potersi mai sollevare da questo stato di cose.

Egregio Comandante, ogni battaglia giusta è destinata alla vittoria. C´è tanta gente che lavora per un risultato cui anche Lei, proseguendo, come afferma, a frequentare Cefalù, vorrà di certo continuare a dare il Suo contributo.


Gaetano Lapunzina - Consigliere provinciale PD