Mafia, 20 novembre presidio delle Agende Rosse, vicini a pm
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Il 20 novembre i militanti del movimento delle Agende Rosse, fondato da Salvatore Borsellino, il fratello del giudice assassinato dalla mafia, saranno in presidio davanti ai tribunali di Milano, Firenze, Roma e Palermo.
Al loro fianco ci saranno il comitato scorta civica, l′associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofili e l′associazione nazionale familiari vittime di mafia. «Non è la prima volta che le Agende Rosse presidiano le Procure. - si legge in una nota del movimento - Questa volta l′appuntamento si è reso necessario per esprimere il nostro appoggio ai magistrati che indagano sulle stragi del ′92-93 ed in particolare al pm Antonino Di Matteo che sta conducendo a Palermo delicate inchieste sulle collusioni mafia-potere. Di Matteo è finito nel mirino per alcune opinioni espresse come presidente dell′Associazione Nazionale Magistrati di Palermo». Il 13 giugno 2010 Di Matteo dopo un attacco alle toghe di Silvio Berlusconi aveva detto: «Continua la sistematica e violenta offensiva di denigrazione e isolamento di quei magistrati che credono ancora nel principio dell′uguaglianza di tutti davanti alla legge». Il 14 giugno gli uffici del ministero di Grazia e Giustizia avevano segnalato all′allora vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, le dichiarazioni di Di Matteo chiedendo l′apertura di una pratica a tutela delle toghe che lavorano al ministero. La richiesta era stata archiviata il primo luglio e la procura generale della Cassazione aveva successivamente trasmesso la richiesta di accertamenti alla procura generale di Palermo.
Fonte: ansa