Otto imprenditori in campo per salvare la Fiera del Mediterraneo di Palermo

Una cordata di imprenditori palermitani è pronta a scendere in campo per salvare la Fiera del Mediterraneo ed a presentare una propria proposta alla Regione. Il gruppo, capitanato dal presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese, chiede la privatizzazione delle attività della Fiera, perchè la struttura venga trasformata in un grande centro congressuale. E inoltre, che il Comune conceda - come promesso dal sindaco - la concessione fino al 2045, per poter programmare un piano di ammortamento e poter prevedere un profitto.
Accanto ad Albanese si sono schierati Rino Alessi (Alessi pubblicità), Rosario Basile (Ksm), Giuseppe Cassarà (presidente Fiavet e Palermo Convention Bureau), Giorgio Gervasi (Gervasi mobili), Antonio Mangia (Aeroviaggi), Daniele Mirri (Damir), Giuseppe Prestigiacomo (Tecnozinco). «Intanto, sgombriamo il campo dai sospetti - spiega Albanese - che ci sia una voglia di speculazione edilizia. Non siamo palazzinari. La Fiera va rivalutata, rispettando ciò che c′è intorno dalla Favorita al Parco di Monte Pellegrino».
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Palermo, Diego Cammarata,secondo cui «la presa di posizione della cordata di imprenditori palermitani a sostegno del progetto di salvataggio della Fiera del Mediterraneo ripercorre la posizione dell′amministrazione comunale e può contare sull′appoggio del Comune». «Non si tratta solo di una disponibilità - sottolinea il sindaco Cammarata - ma di una certezza. Qualche giorno fa avevo detto che il provvedimento era al visto della Ragioneria comunale e che sarebbe stato pronto per l′approvazione in giunta in brevissimo tempo. Bene, ho convocato la giunta comunale per venerdì 12 novembre, alle 10, e in quella riunione la delibera sarà approvata. Concordo perfettamente con l′iniziativa degli imprenditori: le critiche che questi hanno mosso al bando predisposto dall′assessore regionale Venturi sono state nei giorni scorsi le mie critiche. Così come era, infatti, il bando precludeva di fatto la partecipazione a chiunque volesse presentare un progetto serio e credibile e soprattutto di lungo respiro».
Fonte: ITALPRESS