C2 Sicilia: La lettera del Cefalù Basket
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Siamo dispiaciuti e costernati per quanto..."non" è successo nella gara di serie C regionale tra la compagine di Alcamo e quella di Cefalù. Corre l'obbligo, pertanto, di chiarire quanto successo realmente al fine di evitare che episodi del genere si possano ancora verificare.
La nostra società Cefalu' Basket, ha subito la sanzione per "lancio di sputi collettivo e frequente senza colpire (art.25,bdRG)" a seguito di quanto refertato dagli arbitri dell'incontro sigg. Montana e Manule di Caltanissetta.
Non si riesce a comprendere a quali episodi si riferiscono i due direttori di gara, e ciò per i seguenti motivi:
• Occorre innanzitutto evidenziare che i sostenitori a seguito erano 12 di cui un intero nucleo familiare composto anche da bambini piccoli ed alcuni dirigenti accompagnati dalle mogli;
• Questo gruppetto è rimasto sempre nelle tribune tra i tifosi della squadra locale in un clima di assoluta serenità per tutto lo svolgimento della gara nonostante il pessimo arbitraggio contestato, peraltro, anche dai sostenitori di casa.
La travisata ricostruzione operata dai direttori di gara ha fatto sì che su alcuni giornali telematici, Cefalusport.it e Realbasket.com, hanno definito i sopra citati tifosi della nostra compagine "cafoni e maleducati", arrivando addirittura a proporre di isolare gli stessi.
Ciò che ci addolora ed offende è, prima di tutto il fatto che tali media non abbiano verificato la veridicità di suddette accuse interpellando i diretti interessati ma, ancor di più, ci rende alquanto perplessi e poco fiduciosi sulla organizzazione del movimento cestistico siciliano, la circostanza che coloro i quali dovrebbero essere i garanti del corretto svolgimento delle partite, si siano arrogati il diritto di inventare circostanze e fatti mai accaduti.
Abbiamo sentito l'esigenza ed il dovere di chiarire la verità dei fatti non tanto per il provvedimento disciplinare che ingiustamente ci è stato comminato, quanto perché non possiamo e non dobbiamo tollerare tale tipo di accanimento (del quale, tuttavia, ci sfuggono le ragioni) che ha causato un notevole danno all'immagine dei nostri tifosi, della città di Cefalù e della nostra associazione che ha l' unico scopo, a tutti i livelli, di insegnare ai giovani ed ai giovanissimi la cultura dello SPORT.
Tanto era dovuto affinché chi di competenza adotti gli opportuni provvedimenti riservandoci, in ogni caso, di fare valere le nostre giuste ragioni sia a livello federale sia personalmente nei confronti dei singoli soggetti per le false affermazioni stigmatizzate nel referto della gara in questione, per la quale è stata segnalata anche la presenza dell'osservatore degli arbitri.
Salvatore Marsala
Presidente A. S. Dil. Cefalù Basket