WORKSHOP ′I BENI CULTURALI DI SAN DOMENICO QUALE PROSPETTIVA PER IL FUTURO′

Presentazione del progetto che consentirà una maggiore apertura al pubblico e denuncia dell'attuale stato della chiesa e del complesso che necessitano di lavori urgenti. Già cancellati i concerti per questo inverno e non si accettano prenotazioni per i matrimoni per l'anno 2012

"I Beni Culturali di San Domenico: quale prospettiva per il futuro" è il titolo del workshop organizzato dalla VM Agency srl che si terrà venerdì 29 ottobre dalle ore 9.30 nella Sala Santa Barbara della Domus Dominicana, convento dei Frati Domenicani (ingresso libero da piazza San Domenico 1, Palermo). Sarà l'occasione per presentare il progetto che consentirà una maggiore apertura al pubblico degli straordinari tesori custoditi nel pantheon dei siciliani e, soprattutto, per illustrare l'attuale stato della chiesa e del complesso che necessitano di lavori urgenti, così come la Direzione centrale per l'amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno ha sollecitato alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali.

Saluti e apertura dei lavori a cura di Vincenzo Montanelli, Vm Agency srl. Interventi: Sergio Pausig e Vittorio Ugo Vicari (docenti Accademia delle Belle Arti di Palermo - "DominiCanes. Arte, cultura e religiosità dell'Ordo Praedicatorum di Palermo. Lineamenti introduttivi per un possibile sistema di mostre"); Maurizio Randazzo (coordinatore catalogazione della Biblioteca Regionale dei Domenicani di Palermo); Filippo Amara e Sabina Branciamore (dottori di ricerca e progettisti - "Domus Dominicana: restauro e ridefinizione architettonica e funzionale del convento dei Domenicani di Palermo"). Conclusione: padre Giuseppe Sabato, Priore chiesa San Domenico di Palermo. Modera: Giuseppe Cascio, giornalista.

L'abbondante pioggia di questo primo scorcio di autunno ha ulteriormente aggravato il problema delle infiltrazioni e incombe sempre più il rischio di non agibilità per la chiesa più grande di Sicilia. I danni - tante ed evidenti le crepe - riguardano sia la chiesa che la sacrestia e i locali annessi. In passato si è anche verificato il distacco di alcune delle grandi finestre che decorano la parte alta delle navate e la caduta di due grandi lampadari i cui supporti non hanno resistito alla ruggine. Nelle ultime settimane sono stati individuati altri tre punti interni alla chiesa da cui cade acqua quando piove. Con il conseguente rischio di distacco di calcinacci. Non sono risparmiati neanche il leggio all'altare e il coro che è inutilizzabile. Per non parlare dei grandi quadri che, poco alla volta, vengono tolti dalle pareti perché aggrediti dalla muffa. Non si salva neanche il pavimento che in alcune zone cede minacciosamente e in altre invece cresce. Per questo è stato deciso di non ospitare nella chiesa concerti ed eventi simili per questo inverno e di non accettare più prenotazioni per i matrimoni per l'anno 2012. Un patrimonio di Palermo e della Sicilia che ha bisogno di un urgente intervento insieme ai locali individuati per ospitare gli oltre 50.000 volumi della biblioteca da salvaguardare.

Il progetto - a firma anche di Sergio Catalano - mostra la possibilità di riorganizzare in maniera flessibile le parti del convento, consentendone una maggiore apertura al pubblico nel rispetto delle esigenze della comunità dei Padri Domenicani, valorizzando così le risorse monumentali del complesso - tra cui la ‘Sala Santa Barbara' sul Chiostro, e le due sale dette ‘del Calendario' e ‘del Cinquecento'. In particolare la Biblioteca dei Domenicani, situata nel suggestivo spazio seminterrato voltato del cinquecentesco ‘Refettorio della carne' (detto ‘Cantinone') e nell'ala dell'antico Dormitorio seicentesco, con i suoi oltre 50.000 volumi, costituirà il cuore della nuova Domus Dominicana, divenendo, in quest'ottica, il principale elemento di (ri)connessione tra il convento e la città, in grado di moltiplicare le occasioni di incontro e scambio tra la comunità dei Padri e i cittadini. La Domus Dominicana, nel suo insieme, diventerà sempre di più un vero e proprio polo culturale integrato, in grado di ospitare e promuovere eventi ed attività culturali (convegni, seminari, mostre, etc.) a livello locale, nazionale ed internazionale, restituendo così alla città una preziosa risorsa culturale e spirituale.

In allegato l′invito per il workshop in programma venerdì 29 ottobre alle ore 9.30 nella sala Santa Barbara della Domus Dominicana