Protesta degli operai Fiat a Palermo

Le dichiarazioni infuocate, dell'Amministratore delegato Marchionne hanno scatenato una vera bufera in tutti i palazzi ed anche nel mondo sindacale, ′′Proponiamo a Fim e Uilm di andare a fare unitariamente assemblee in tutti gli stabilimenti Fiat, siamo pronti a discutere nelle assemblee anche un mandato per aprire un tavolo di trattativa". E′ l'iniziativa di Maurizio Landini, segretario della Fiom, discutendo con i giornalisti a margine di un incontro organizzato dal sindacato dei metalmeccanici della Cgil a Firenze. ′′Sarebbe utile - ha aggiunto Landini - anche per le altre organizzazioni sindacali, su cui rischiano di cadere anche le responsabilita′ delle non scelte della Fiat, prendere atto che su questa strada non si va da nessuna parte e non si salvano nemmeno gli stabilimenti in Italia′′. Intanto a Palermo, davanti il Palazzo d'Orleans sede del Governo Siciliano, un centinaio di operai della Fiat di Termini Imerese protestano per chiedere un incontro con il governatore Lombardo, per poter discutere sulla situazione dello stabilimento Fiat di Termini Imprese, che dovrebbe chiudere entro il 2012. Al presidio partecipano anche alcuni lavoratori del consorzio Coinres, che si occupa della raccolta dei rifiuti in alcuni comuni del palermitano, che attualmente sono senza stipendi. Infatti la raccolta dei rifiuti, attualmente è a rilento nella zona di Partinico e dintorni. Il traffico tutt′intorno e′ in tilt, a causa del blocco di alcune strade che portano a piazza Indipendenza. Durante la trasmissione su Canale 5, "La telefonata", il leader Cisl Raffaele Bonanni, intervistato da Maurizio Belpietro direttore di Libero, torna sulle parole dell′AD Fiat Sergio Marchionne: ′′Ha colto nel segno, tant′e′ che maggioranza e opposizione hanno alzato gli scudi. Qui′ bisogna darsi un progetto nuovo, altrimenti il Paese muore. Stiamo affogando in mille polemiche in questa sorta di campagna elettorale che non finisce mai′′. ′′Non si puo′ prendere dal discorso di Marchionne un singolo aspetto e trasformarlo in una bufera. Il messaggio di Marchionne dice sostanzialmente: il Paese va male, qui′ nessuno investe, vediamo di fare qualcosa che si dimostri produttivo e un′esperienza pilota per una stagione di nuovi investimenti e nuovo sviluppo del Paese. Lo sanno tutti, non capisco tutti questi ipocriti che si scandalizzano, che in Italia non investe ne′ uno straniero, ne′ un italiano. Gli stessi italiani, e i loro propri capitali li stanno investendo tutti all′estero. Quindi c′e′ qualcosa che non va′′. Secondo Epifani della CGIL: ′′Andare in televisione va bene, si spiegano le cose, ma non si risolvono i problemi, e di questo c′e′ bisogno. I problemi sono tutti la′ da discutere′′. ′′Io non so perche′ Marchionne stia prendendo questa strada. In generale capisco che quando ci sono problemi si affrontano ai tavoli di trattativa. Fino adesso e′ stato un modo per prendere tempo sugli investimenti′′.
Fonte: www.italia-news.it