Si dimettono 13 commissari provinciali della giunta regionale dei Giovani Mpa

Al Presidente della Regione
On.le Raffaele Lombardo

Al Segretario regionale MPA
Sen. Enzo Oliva

Al Segretario regionale giovani MPA
Francesco Saccone

Con la presente i sottoscritti commissari provinciali dell′ MPA giovani Sicilia intendono manifestare la propria volontà irrevocabile di rassegnare le dimissioni dai rispettivi coordinamenti provinciali.
La nostra è una decisione sofferta ma maturata dalla constatazione oggettiva della permanente e precaria fase di transizione in cui versa il movimento giovanile, caratterizzata da una struttura commissariale che, come tale, avrebbe dovuto elaborare, entro un ragionevole arco temporale, le elementari regole per la elezione democratica degli organi.
Con immensa fatica, su nostra esplicita richiesta, è stata convocata la giunta regionale del movimento giovanile nel gennaio del 2010 a Palermo, nell′ambito della quale sono state approvate quasi all′unanimità dei presenti le regole generali che avrebbero portato ai congressi provinciali entro il settembre 2010.
Soltanto oggi, a distanza di ben nove mesi dall'ultimo incontro, apprendiamo della volontà di convocare un'assemblea programmatica sulla cui utilità nutriamo non poche riserve alla luce della mancata e reiterata evasione di quanto legittimamente e regolarmente espresso dalla giunta regionale.
Ebbene, questo quadro di totale confusione e immobilismo, artatamente congegnato per meri interessi di calcolo "correntizio", è la causa principale di assenza di iniziativa e di atrofia di un movimento giovanile che avrebbe dovuto essere un motore perpetuo e costante di idee e progetti autenticamente autonomisti nel segno della selezione e formazione della classe dirigente del futuro.
Ci assumiamo le nostre responsabilità agendo di conseguenza attraverso lo strumento delle dimissioni, consci del fatto che, prima di essere attivisti politici, siamo uomini con una dignità che non può essere mortificata da scelte, o meglio dire, non scelte incomprensibili, secondo il nostro modesto punto di vista, favorevole, invece, alla configurazione di un movimento dinamico, foriero di iniziative e genuinamente fondato sulla dialettica e sulla democrazia, e non sul bando del dissenso costruttivo, derubricato, molto spesso, a reato di lesa maestà. A fronte di questo stato di cose togliamo il disturbo in punta di piedi, senza rancore e ulteriori polemiche che si presterebbero ad ardite strumentalizzazioni, vogliamo responsabilmente dare serenità al ′(ri)costituendo′ movimento giovanile liberandolo da quella ′zavorra′ ostacolatrice, secondo quanto é giunto alle orecchie dei vertici, del decollo del giovanile, ci riappropriamo del nostro naturale e orgoglioso ruolo di militanti dell′mpa, quel partito che nel 2005 abbiamo contribuito a fondare con grande entusiasmo e passione; entusiasmo e passione che alimentano la vena emotiva del nostro impegno politico. Entusiasmo e passione che sarebbero sopiti se non fosse per la rivoluzionaria azione riformatrice della macchina amministrativa regionale avviata da Raffaele Lombardo, della quale condividiamo ratio e modalità di attuazione.
Pertanto il nostro spirito di appartenenza ci impone di continuare a sostenere il nostro Presidente con ogni forza, anche mediante una organizzazione autonoma che possa garantire il nostro supporto incondizionato alla causa meridionalista.


Palermo
Michele Ferraro

Catania
Rosario Cubisino

Ragusa
Gianfranco Fidone
Salvo Messina

Agrigento
Giusy Gammacurta

Messina
Riccardo D'Amico

Siracusa
Enzo Cimino
Mauro Contarino
Giuseppe Gazzè

Enna
Nicola Manoli
Salvatore Mattina

Caltanissetta
Nuccio Rinzivillo
Diego Iaglietti