Papa Leone II era collesanese? Una tradizione locale lo confermerebbe… O quanto meno ne avvalora l'ipotesi.
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- Angelo Asciutto
In effetti è una tradizione molto radicata nella nostra memoria popolare e ogni tanto si torna a parlarne. Recentemente l'occasione ci è data da padre Antonino Vacca, parroco di Blufi, 84 anni, c he ha scritto al notiziario parrocchiale di Collesano "Insieme" dicendo "che Leone II fosse originario di Collesano è una tradizione orale che ha superato i secoli". "Io - aggiunge - ne ho sentito parlare da mons. Gioacchino Di Maria, parroco di Isnello, dal vostro parroco Rosario Gisiano(1879/1942) oltre che da mons. Valenziano". Ed anche il parroco emerito di Collesano, Mons. Angelo Onorato,(82 anni), ricorda questa tradizione anche se "pur nelle storie più ampie e approfondite dei Papi si riporta soltanto che era siciliano ma non il luogo dove è nato". D'altra parte va rilevato come ci scrive Don Vacca da Blufi, nessun altro paese ne rivendica documentalmente le origini mentre a Collesano, oltre alla succitata tradizione, esiste un toponimo ben noto ad anziani contadini, pastori ed anche cacciatori, abituati ad andar per le campagne, che conoscono perfettamente la località cosiddetta "Serra du Papa" (serra vale per luogo stretto e riparato), toponimo identificato a circa 1500 metri dall'abitato di Collesano(uscendo dalla Mora) in prossimità della contrada S. Anna. Ma chi era Leone II? Fu papa dal 17 agosto 682 al 3 luglio 683(80° papa) ma nonostante il breve pontificato cercò di affermare la supremazia papale contro i continui tentativi dei patriarchi di Costantinopoli di liberarsi dalla dipendenza da Roma. Dotato di grande eloquenza, conosceva il greco e il latino e aveva una attitudine notevole per il canto e la salmodia…Era siciliano di certo ma per saperne di più sia Don Vacca che padre Onorato auspicano ulteriori ricerche presso gli archivi vaticani. Ed è in tal senso che in parrocchia ci si sta muovendo sotto l'impulso di Don Pino Vacca. Nel frattempo, raccogliendo i suggerimenti che vengono da più parti si potrebbe far qualcosa cui non si pensato prima: la celebrazione di una messa nella ricorrenza della sua morte, nonostante la sua esclusione dai santi di Sicilia, e la dedica di una via del suo paese. Questo invito è rivolto alle istituzioni preposte e competenti. (Nella foto San Leone II)