Ecco i punti strategici della Finanziaria Regionale 2011-2013
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1. Costituzione fondo per investimenti: viene istituito un fondo pari a 150 milioni di euro, da destinare al rilancio produttivo e lo sviluppo di iniziative industriali nel territorio siciliano. Il fondo è alimentato dalle risorse discendenti dal processo di dismissione di quote di partecipazioni detenute dalla Regione in società ed Enti non strategici;
2.Operazioni finanziarie con BEI per investimenti: operazioni finanziarie con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) per la raccolta di fondi da utilizzare per investimenti destinati a incentivare lo sviluppo dei settori ambientali, industriali, tecnologico, infrastrutturale, ricerca, energetici ed per altri settori strategici allo sviluppo economico della Sicilia;
3. Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l'efficienza, l'informatizzazione della pubblica amministrazione, l'agevolazione delle iniziative economiche: sono integrate le disposizioni della legge 10 del 1991 sulla trasparenza, la semplificazione, l'efficienza, l'informatizzazione della pubblica amministrazione, l'agevolazione delle iniziative economiche;
4. Assegnazioni agli enti locali per il triennio 2011-2013: è fissata una razionalizzazione dell'ammontare delle risorse destinate agli enti locali attraverso una compartecipazione al gettito Irpef.
Il disegno di legge prevede in linea con la normativa nazionale una serie di misure volte al contenimento della spesa pubblica locale cosi' da bilanciare gli effetti dei tagli delle risorse;
5. Norme per il contenimento della spesa negli Enti locali: è fatto obbligo agli enti locali di procedere alla dismissione delle partecipazioni in società, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi comunque denominati ad eccezione di quelle obbligatorie per legge. Sono stabilite norme, sempre in linea con la normativa nazionale, relativamente al contenimento dei compensi spettanti agli organi delle società, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi comunque denominati;
6.Indennità Enti locali: si incide sulle indennità degli organi degli enti locali. In particolare è operata una decurtazione del 20% per i componenti delle Giunte ed i Presidenti della Assemblee. Ai componenti delle Assemblee è corrisposta una indennità pari al 10 % dei rispettivi rappresentanti legali. È abolito ogni gettone e/o indennità sino ad ora corrisposto agli organi dei Consorzi e delle Unioni dei Comuni nonche' ai componenti tutti dei Consigli circoscrizionali.
Fonte: www.blogsicilia.it