L'acqua è pubblica: iniziativa del PD " Circolo di Collesano E dell'associazione "Officina Democratica Collesano"
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- Angelo Asciutto
Il Partito Democratico - Circolo di Collesano - con una nota ufficiale del coordinatore Angelo Gargano, inviata al sindaco Giovanni Battista Meli e ai capigruppo di maggioranza e minoranza, Rosario Genchi e Rosario Carlino, ha formulato una proposta per la modifica di alcuni articoli dello Statuto comunale, affinché vengano affermati alcuni principi: valore dell'acqua e dell'aria come bene comune sottratti a logiche economico-commerciali e speculative la cui proprietà e gestione non possono essere che pubbliche e che il servizio idrico integrato è pertanto da dichiarare servizio pubblico locale senza scopo di lucro. L'iniziativa fa seguito alla tavola rotonda pubblica che si è tenuta a Collesano lo scorso 10 settembre, organizzata dallo stesso PD e dalla formazione Officina Democratica Collesano, e alla quale hanno partecipato esperti e amministratori anche di altri Centri, e nel corso della quale sono emerse le critiche. Per come viene riportato nella richiesta avanzata al Comune "l'esperienza della privatizzazione, laddove sperimentata, si è palesata causa di inefficienze e disservizi…e i comuni che hanno già trasferito gli impianti al gestore privato denunciano un servizio mai reso secondo gli accordi, assenza dei miglioramenti promessi con il solo risvolto negativo dell'aumento spropositato delle tariffe…tanto che enti che già hanno aderito stanno mettendo in essere percorsi idonei per ritornare alla gestione pubblica".
Per il momento, almeno, la proposta non andrà in Consiglio e, in merito alla richiesta, il sindaco Meli afferma:"L'amministrazione comunale ritiene che il servizio idrico sia da considerare risorsa pubblica e non privata; ma malgrado questa convinzione, nella qualità di amministratori abbiamo il dovere di verificare tutte le possibili soluzioni con il fine ultimo di assicurare un servizio efficiente e ottimale con l'erogazione 24 ore su 24." E il primo cittadino continua amareggiato:" Riteniamo inaccettabile che una amministrazione non possa reperire fondi, per garantire le necessarie manutenzioni, se non percorrendo obbligatoriamente la strada della privatizzazione".
Secondo gli amministratori collesanesi, la vera battaglia sta proprio in questo, cioè nel poter usufruire di risorse pubbliche indipendentemente dalla scelta politico-amministrativa che il Comune intende portare avanti, di aderire o meno all'ATO Idrico. "Allo stato attuale - conclude Meli - riteniamo che sia venuta meno la conferma di effettiva reperibilità delle risorse che dovrebbero essere messe a disposizione dall'ente promotore e la messa in liquidazione della Società di Gestione determina un ulteriore clima di incertezza che rende ancor più problematico un confronto chiaro con la cittadinanza. Per tutti questi motivi stiamo verificando attentamente il problema. Non intendiamo prendere decisioni affrettate e rassicuriamo tutti sul fatto che qualunque decisione sarà concordata e condivisa con i cittadini".
Nella foto Angelo Gargano