Palermo, un aeroporto stretto tra mare e montagna
- Provincia,
- Attualità,
- Redazione
Da un lato c′é la montagna, dall′altro il mare, una posizione geografica che rappresenta la principale caratteristica dell′aeroporto internazionale di Palermo, che dal 1995 ha assunto la denominazione ′Falcone e Borsellino′, in memoria dei due magistrati uccisi da Cosa nostra. Lo scalo, gestito dalla Gesap, si trova a 37 Km da Palermo, a Punta Raisi nel comune di Cinisi, ad un′altezza di 19,81 metri sul livello del mare. Due sono le piste: la 07/25 lunga 3.326 metri e larga 60 metri, e la 02/20, cosiddetta pista dello scirocco, lunga 2.074 metri per 45 metri. Non esiste una pista adatta per accogliere i voli intercontinentali, il governo della Regione sta valutando se finanziare l′allungamento di una delle due o investire nell′aeroporto di Catania. Lo scalo è noto per il cosiddetto fenomeno del wind-shear, l′improvvisa variazione del vento che spesso rende difficoltoso l′atterraggio degli aerei. Costruita nel 1953, l′aerostazione è stata inaugurata nel 1960, in quell′anno, infatti, venne fondata la società Consorzio autonomo per l′aeroporto di Palermo in sostituzione dell′allora scalo cittadino, chiamato aeroporto di Boccadifalco, che in quel periodo era il terzo scalo nazionale e non era più adatto alle esigenze di traffico palermitane e alla sempre maggiore richiesta di voli internazionali e nazionali.
L′incidente che ha coinvolto ieri l′Airbus della Windjet, uscito fuori pista con 123 passeggeri a bordo, ha dei precedenti. Il 27 settembre del 1989 un Dc-9 dell′Ati diretto a Milano venne risucchiato al suolo in fase di decollo, a bordo c′erano 97 passeggeri e 5 componenti d′equipaggio. Più di recente, era il 6 agosto del 2005, un Atr 72 della Tuninter, partito da Bari, ammarò con i motori spenti a largo di Capo Gallo, a Palermo, causando la morte di 16 passeggeri: l′inchiesta svelò che nel velivolo era stato montato un indicatore di carburante di un Atr 42, più piccolo dell′Atr 72. Tra le tragedie avvolte nel mistero c′é quella del Dc-8 dell′Alitalia, partito da Roma e diretto a Palermo, che il 5 maggio del 1972 si schiantò contro il crinale di Montagnalonga, alto 935 metri: morirono 115 passeggeri.
Fonte: ansa