Cimino, nel 2011 prime 100 stazioni per auto elettrica

Sarà pronta nel 2011 la prima rete di 100 stazioni di rifornimento "solari" per le auto elettriche del progetto dei fondi Cape Natixis e del gruppo indiano Reva all′esame del ministero dello Sviluppo per la conversione dell′impianto Fiat di Termini Imerese. "Il primo circuito conterà - spiega il fondatore Simone Cimone, numero uno dei fondi Cape - su un centinaio di stazioni, alimentate ad energia solare per ricaricare i veicoli, poste a distanza di 50 chilometri in località turistiche siciliane, nei porti e negli aeroporti e nelle stazioni". L′obiettivo finale del progetto prevede 2mila punti di rifornimento nella regione.

Sono già iniziate le attività di due delle tre società che compongono l′iniziativa "Sunny Car in a sunny region": Cr Charging che organizza la gestione delle stazioni e Cr Mobility Solutions System che si occuperà dell′installazione delle stesse. La terza, Cape Rev, si occuperà della produzione, vendita e noleggio dei veicoli: "Questa - continua Cimino - sarà concentrata nelle aree Fiat di Termini Imerese, se il progetto sarà selezionato dal ministero, altrimenti occuperà altre aree sempre a Termini". In vista del progetto, a novembre 2010 partirà all′università di Palermo un master dedicato alle auto elettriche. Il processo di selezione per l′area Termini-Fiat prevede il vaglio delle proposte arrivata a Invitalia nei prossimi giorni, mentre la scelta dei soggetti che andranno a produrre nell′area Fiat dal 2012 dovrebbe arrivare nel mese di dicembre. Intanto, il progetto Cape Natixis-Reva (che dalla scorsa primavera ha come azionista di riferimento Mahindra & Mahindra) è stato coinvolto nella Piattaforma tecnologica sulla mobilità elettrica, organizzata da Assoknowledge, che è nata oggi presso il ministero dell′istruzione, dell′università e della ricerca: "L′obiettivo - sintetizza Cimino - è avere una piattaforma dove far convergere le scelte di investimento in tema di mobilità sostenibile e elettrica: vogliamo suggerire all′Unione europea un indirizzo di sviluppo e di investimento sulla mobilità. Per questo motivo, imprese, università e istituzioni si stanno parlando per costituire una massa critica e organizzata su questa possibilità di business".


Fonte: radiocor