Ultime del caso Fiat e nuova cig per operai
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Nuovo ricorso alla cassa integrazione allo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Dal 20 al 29 ottobre i cancelli resteranno chiusi. Una nuova doccia fredda per gli operai, che rientreranno in fabbrica il 2 novembre. Lo hanno comunicato i vertici aziendali ai rappresentanti sindacali. Il nuovo periodo di cassa integrazione va ad aggiungersi alle due settimane già programmate dal 20 settembre al 3 ottobre.
Intanto, c'e' attesa per il tavolo fissato per il 22 settembre al Ministero dello Sviluppo economico. Si dovrà discutere di tutte le proposte al vaglio di Invitalia, che sono cinque, riguardanti la riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, che chiuderà i battenti nel dicembre 2011 come già annunciato dai vertici della casa automobilistica torinese.
"Ci aspettiamo che dall′incontro del 22 settembre al ministero dello Sviluppo economico emergano soluzioni attuabili e concrete per Termini Imerese". Lo dichiara Laura De Rosa, vicesegretario dell′Ugl metalmeccanici, aggiungendo come sia "importante che la riconversione dello stabilimento sia gestita con estrema attenzione al fine di garantire risposte di cui i lavoratori hanno estremo bisogno". "L′Ugl - prosegue la sindacalista - seguirà da vicino le trattative affinché siano salvaguardate occupazione e produttività".
"Ci devono essere margini per Termini Imerese. Bisogna concentrarsi su questo: troppe polemiche sono state del tutto fuorvianti. Errori ne abbiamo commessi tutti. Ci sarebbe la necessità sul serio di convincere e costringere la Fiat a essere una delle parti alla ricerca di una soluzione". Lo ha affermato il leader della Uil, Luigi Angeletti, all′Apcom.
"Quando vedo imprenditori che hanno soldi, mestiere e professionalità penso che questi siano i requisiti da guardare - ha aggiunto - i cinesi? Sono un miliardo e 300 milioni, è un termine molto generico".
Una ristrutturazione della Fiat è "inevitabile" e qualche stabilimento dovrà essere chiuso. Lo ha detto il commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, intervenendo alla Scuola di Gubbio. "E′ inevitabile che la Fiat si ristrutturi per essere competitiva, dovrà chiudere qualche stabilimento", ha affermato Tajani citando Termini Imerese. "La politica deve creare le condizioni perchè si difenda il lavoro e non il posto dentro quell′azienda", ha aggiunto.
Intanto per lo stabilimento sono giunte sul tavolo di Invitalia, advisors del Mse, altre offerte "non particolarmente significative" anche se "saranno valutate". "Tutte le offerte che arrivassero da qui al 22 settembre verranno valutate", spiegano all′Agi fonti vicine al dossier. Quel giorno Invitalia presenterà al governo la short list di imprese che hanno presentato un progetto diriconversione dello stabilimento siciliano della Fiat dove verrà sospesa la produzione il 31 dicembre del 2011. La ′short list′ è per ora composta da cinque proposte: tre di società del settore automotive - De Tomaso, Cape Natixis e MapEngeneering - la quarta di Einstein Multimedia (produzioni cinematografiche) e la quinta di Ciccolella (serre fotovoltaiche).
Fonte: italpress-apcom-affaritaliani.it