"OPERAZIONE PIAZZA PULITA", SGOMINATE TRE BABY GANG

Nelle prime ore della mattinata odierna, i militari del Gruppo Carabinieri di Monreale e della Guardia di Finanza della Compagnia di Termini Imerese, hanno eseguito congiuntamente 22 misure cautelari nei confronti di altrettanti ragazzi della cittadina termitana (7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 8 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e ulteriori 7 ordinanze di obbligo di presentazione alla P.G.), tutte per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L'odierna operazione, convenzionalmente denominata "PIAZZA PULITA", nasce da diverse attività d'indagine antidroga, eseguite dal 2008 al 2010, sia dai Finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Termini Imerese che dai Carabinieri della Stazione e della Compagnia Carabinieri di Termini Imerese. Tali attività investigative sono confluite in un unico procedimento penale, coordinato e diretto dai magistrati della Procura della Repubblica di Termini Imerese.
I provvedimenti restrittivi, emessi dall'ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, hanno necessitato l'impiego congiunto di un centinaio di militari dell'Arma dei Carabinieri ed altrettanti militari della Guardia di Finanza, con l'ausilio di diverse unità cinofili specializzate nella ricerca di sostanze stupefacenti e di unità elicotteri di entrambe le forze di polizia.
L'operazione ha interessato, oltre alla cittadina di Termini Imerese, anche quelle di Trabia, Altavilla Milicia, Casteldaccia, Bagheria e la provincia di Padova.
Le diverse attività investigative, che ha preso anche spunto dalle rimostranze della collettività locale, svolte dal mese di Febbraio del 2008 ad oggi, hanno permesso di individuare gli appartenenti a tre "micro" organizzazioni criminali dedite allo spaccio di stupefacenti, ciascuna caratterizzata da propri canali di approvvigionamento e "zone franche" di competenza per la vendita della droga.
I sodalizi criminali, composti essenzialmente da ragazzi di giovane età, molti dei quali senza una stabile occupazione, avevano come "base operativa" la Piazza Duomo di Termini Imerese dalla quale controllavano e detenevano il monopolio dello spaccio di hashish e marijuana, con ramificazioni e solidi contatti soprattutto con il capoluogo siciliano: infatti, le sostanze stupefacenti venivano acquistate - quasi sempre - nell'hinterland palermitano (quartieri di Bonagia e/o Falsomiele) e trasportate con la complicità di insospettabili corrieri (in alcuni casi minorenni), organici ai gruppi di baby spacciatori.
Le "piccole consorterie" criminali, sgominate dall'odierna operazione antidroga, vantavano per l'approvvigionamento degli stupefacenti anche "collegamenti" con il Nord Italia (Emilia Romagna e Veneto) dove qualche amico di origine termitana si era trasferito in cerca di lavoro.

Le bande di ragazzi - qualcuno dei quali con precedenti specifici - provvedevano poi a smerciare lo stupefacente avvalendosi di una fitta e collaudata rete di pushers che operava principalmente in prossimità della Piazza Duomo di Termini Imerese, nelle vie centrali della cittadina, nei locali notturni del "Belvedere", all'interno della Villa Palmeri, nei vicoli antistanti la zona termale nonché in altri luoghi di ritrovo dei giovani, comprese le locali scuole superiori.

Nel corso delle indagini particolarmente complessa si è rivelata l'individuazione di alcuni soggetti facenti parte del gruppo di spacciatori, in quanto gli stessi utilizzavano schede telefoniche prepagate intestate a soggetti diversi dagli effettivi utilizzatori (di solito parenti e/o amici), avendo cura, in alcuni casi, di cedere in prestito la propria utenza telefonica per brevi periodi di tempo al fine di ridurre i rischi di essere "rintracciati".
Anche il linguaggio utilizzato dai pusher è apparso particolarmente attento ed oculato. In diverse circostanze è stato accertato che i soggetti intercettati evitavano, accuratamente, di chiamare la sostanza stupefacente per nome, appellandola in vari modi ad esempio ciri piri pi, toccu, fumu fazzoletto e, il più delle volte, indicandola come la cosa.

La sostanza stupefacente, una volta acquistata, veniva talvolta manipolata mediante l'aggiunta di cera per capelli e/o vasellina (squagghiata = sciolta), con il conseguente aumento del volume e del peso e, in ultimo, tagliata a strisce più o meno sottili per la successiva commercializzazione. Precisi riscontri all'attività di manipolazione posta in essere dagli indagati sono emersi a seguito dei sequestri effettuati, in quanto la sostanza stupefacente rinvenuta è quasi sempre stata hashish, tagliata a strisce ed a volte confezionata con carta argentata.

Il prezzo della sostanza stupefacente, atteso che ogni striscia è da considerare sufficiente per realizzare più spinelli, solitamente aveva il costo di circa 10 euro. In più circostanze, tale importo non veniva corrisposto al momento della cessione, anzi, vista l'esigua somma in gioco, gli spacciatori spesso vendevano la loro mercanzia a credito. Sempre in considerazione delle somme impiegate, acquistavano anche la merce "all'ingrosso" senza un contestuale pagamento.
Con l'operazione congiunta denominata "Piazza Pulita" i Carabinieri ed i Finanzieri di Termini Imerese hanno di fatto aggredito ed azzerato l'intera rete di spaccio al minuto di sostanze stupefacenti nella cittadina termitana, fornendo una ulteriore risposta alla domanda di sicurezza dei cittadini, resasi maggiormente necessaria dopo i recenti fatti di cronaca. L'attività investigativa è, comunque, ancora nella fase delle indagini preliminari, pertanto non si escludono ulteriori sviluppi.