Slitta il tavolo su Termini Imerese, sbuffa la Fiom, Uilm: pronti a iniziative
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Slitta di una settimana - dal 15 al 22 settembre - il tavolo su Termini Imerese convocato al ministero dello Sviluppo economico. Il tavolo si terrà a partire dalle 15.30. Al centro del confronto, lo stato delle attività finalizzate a garantire prospettive produttive ed occupazionali al polo industriale siciliano della Fiat, con la presentazione della prima short list dei potenziali progetti per la sua riconversione. Lo stabilimento siciliano, dove attualmente viene assemblata la Lancia Ypsilon, chiuderà a fine dicembre 2011. Cinque, ad oggi, le proposte al vaglio di Invitalia, advisor del ministero. "E′ inevitabile che la Fiat si ristrutturi per essere competitiva. Dovrà chiudere alcuni stabilimenti, come è già avvenuto a Termini Imerese. La politica deve creare condizioni per difendere il lavoro e non il posto di lavoro dentro quell′azienda". Lo afferma Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea, intervenendo a Gubbio alla Scuola del Pdl. "La Fiom era pronta a sedersi al tavolo del ministero il 15 settembre per discutere della Fiat di Termini Imerese, evidentemente chi ha deciso di rinviare la riunione, ha preferito il tavolo dove nella stessa giornata si gioca la partita sulle deroghe al contratto di lavoro, invece di confrontarsi sul destino di 2.200 operai siciliani". Così il segretario della Fiom di Palermo, Roberto Mastrosimone, commenta il rinvio al 22 settembre della riunione al ministero per lo Sviluppo, prevista per giorno 15. "Se dopo l′incontro al ministero allo Sviluppo economico, rinviato al 22 settembre, si resta al punto di partenza, è opportuno pensare a iniziative che abbiano come obiettivo la salvaguardia del sito di Termini Imerese: non bisogna permettere a Fiat di andare via il 31 dicembre 2011 senza valide alternative che diano certezze ai dipendenti diretti e dell′indotto". Lo afferma il segretario provinciale della Uilm di Palermo Vincenzo Comella. "L′unico responsabile di questo dramma è la Fiat - aggiunge - e come tale si deve assumere la responsabilità del futuro dei lavoratori". Fonte: [ansa-agi]