Cultura: presentato Ddl che riorganizza biblioteche in Sicilia
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"Il disegno di legge per l′Organizzazione del Servizio bibliotecario regionale (Sbr) è stato pensato e redatto per colmare un vuoto normativo nel settore dei beni culturali in Sicilia. L′obiettivo è creare una rete di soggetti attuatori, riservando alla Regione i compiti di indirizzo politico e di coordinamento". Lo ha detto l′assessore dei Beni culturali e dell′Identità siciliana, Gaetano Armao, spiegando i
cardini del provvedimento, nel corso della conferenza stampa, che si è svolta alla Biblioteca centrale della Regione siciliana.
"La Regione - ha sottolineato Armao - intende garantire a tutti i cittadini la possibilità di documentarsi e partecipare alle trasformazioni che investono il mondo della conoscenza, vincolando con disposizioni specifiche anche province e comuni a investire nel nuovo ′sistema integrato′ bibliotecario". Province e comuni, secondo il disegno di legge, sono messi nelle condizioni di intervenire, anche con le loro risorse, per promuovere lo sviluppo dei servizi bibliotecari e informativi.
Per Armao, "non dovrà più accadere quello che e′ successo alla biblioteca di Palermo, che si è vista assegnare una dotazione di poco più di 270 euro".
Secondo il ddl, le province, ad esempio, dovranno destinare nei loro bilanci almeno il 2,50 per cento dei trasferimenti regionali e dovranno concorrere, con proprie risorse al coordinamento dei sistemi bibliotecari urbani ed intercomunali. Per i comuni è previsto un impegno economico non inferiore al 3,50 per cento degli stessi trasferimenti. Lo stanziamento a carico della Regione per il 2010 viene fissato in 10 milioni di euro. "Utilizzeremo risorse Fas per realizzare le infrastrutture informatiche", ha precisato Armao.
Il disegno di legge definisce le finalità e gli obiettivi dell′organizzazione bibliotecaria regionale e fissa le competenze che la Regione attua attraverso i propri uffici centrali, le biblioteche regionali e le soprintendenze: compiti di programmazione, finanziamento, promozione e diffusione. Prevede l′aggiornamento e la riqualificazione professionale del personale esistente, da attuarsi anche attraverso convenzioni con le università e le associazioni di settore.
Due le novità introdotte: la creazione di una biblioteca digitale affidata alla Biblioteca centrale della Regione, che censirà e coordinerà tutti i progetti di digitalizzazione di materiale librario di interesse siciliano realizzati nel territorio, e l′istituzione dell′Archivio storico della Regione per la conservazione degli atti amministrativi prodotti in questi 60 anni di attività.