Acqua pubblica: in Sicilia 34000 firme per legge iniziativa popolare

Sono 34 mila le firme raccolte per la prima legge di iniziativa popolare nella storia dell′autonomia siciliana: quella per l′acqua pubblica. Il testo, fatto già proprio e sostenuto da 135 consigli comunali e dal consiglio provinciale di Messina, assieme alle adesioni sarà consegnato domani, alle 10.30, al servizio elettorale della Regione, presso l′assessorato alle Autonomie locali (via Trinacria 34/36). Per l′occasione, i soggetti promotori- il Forum e i movimenti per l′acqua pubblica, la Cgil Sicilia, il coordinamento degli Enti locali coinvolti, alcuni partiti - terranno un sit-in davanti l′assessorato. Il provvedimento, che dovrà essere discusso dall′Ars, punta alla ripubblicizzazione e al riordino del settore idrico in Sicilia. Se approvato ritorneranno pubblici i 6 Ato (sul totale di 9) in mano ai privati e il sovrambito regionale, oggi con Siciliacque privatizzato al 75% (capofila la multinazionale francese Veolia). I contratti con i gestori andranno dunque rescissi. Il ddl prevede l′applicazione della direttiva europea in materia di acque e indica la strada della pianificazione e della tutela per il settore. Inoltre, introduce un′autorità regionale di vigilanza e controllo e sancisce il principio della partecipazione dei cittadini e delle forze sociali ai processi decisionali. Gli obiettivi sono una maggiore efficienza, l′accelerazione degli investimenti, l′esclusione di speculazioni, la riduzione di prezzi e tariffe per quello che viene definito un "bene pubblico". Soddisfatti i promotori che si erano dati in principio l′obiettivo minimo di 10 mila firme, abbondamente superato. Fonte: [agi]