Sunny Car in a Sunny Region: l'auto solare a Termini Imerese
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Fra i progetti in pole position per la riconversione di Termini Imerese dopo che, a fine 2011, sono la Fiat chiuderà lo stabilimento, ce n′è uno per la produzione di auto solari promosso da un imprenditore siciliano, Simone Cimino. Si chiama "Sunny Car in a Sunny Region", e prevede l′utilizzo dello stabilimento dismesso per l′assemblaggio e la costruzione di motorini e auto elettriche sul modello di quelle prodotte dall′azienda indiana Reeva, da cui il fondo Cape di Cimino (partecipato al 49 % dalla Regione Sicilia) ha ottenuto l′esclusiva per produrre e distribuire i suoi veicoli in tutto il Mediterraneo. In questi giorni il progetto, che dovrebbe essere a regime per giugno 2012, ha mosso i primi passi, con l′individuazione, nell′area dell′aeroporto di Trapani del terreno sui cui sorgerà il primo dei 200 punti di ricarica previsti dalla prima fase di Sunny Car - tutti vicino a aeroporti, porti turistici e luogi di interesse storico e archeologico — e con l′istituzione, all′Università di Palermo del Master di secondo livello "Heps" (Hybrid and Electric Propulsion Systems), che inizierà a novembre 2010 e dovrebbe formare alcuni dei tecnici che supervisioneranno la produzione delle batterie. In totale, se l′idea di Cimino non resterà solo un bel sogno ad occhi aperti, sull′isola i punti di ricarica dovrebbero essere 2.000, disposti a 50 chilometri l′uno dall′altro, in modo di garantire la possibilità di caricare le batterie degli automezzi anche tragitti per medio-lunghi e vincere la diffidenza degli automobilisti verso questo tipo di energia rinnovabile. "Le 2000 stazioni di ricarica — spiega Cimino -ridurranno l′′ansia da percorso. Per quanto riguarda i costi, viaggiare con un′auto elettrica dovrebbe costare un centesimo circa al chilometro, a fronte dei 20-40 centesimi per Km che si spendono andando a benzina". La ricarica, che sfrutterà il sistema brevettato "fast charge", dovrebbe durare solo 15 minuti e l′autonomia degli automezzi, capaci di una velocità massima di 130 km/h, sarà di 130 chilometri. Oltre al valore ecologico insito in "Sunny Car", per sbaragliare la concorrenza degli altri progetti presentati al Ministero dello Sviluppo Economico, la Cape Regione Sicilia, punta molto sul positivo impatto che Sunny Car avrebbe sull′occupazione. Il business plan prevede la costituzione di tre società: Cape R.E.V, per l′assemblaggio e la produzione dei veicoli con sede a Termini e un migliaio di addetti; la CR Mo.S.S. che produrrà dello sviluppo e della vendita delle batterie al litio necessarie agli automezzi, con 400 dipendenti, e la Cr Charging, con sede a Catania, che si occuperà delle stazioni di ricarica e, calcolando un addetto per ogni addetto per ogni "Sunny Station" dovrebbe avere alla sue dipendenze circa 2.000 persone. In tutto, il progetto potrebbe dare lavoro a 3.400 persone, producendo 30.000 veicoli solari all′anno. Fonte: [lastampa.it]