Migliaia di giovani  per la 'Grande Festa del Mare'

Nonostante i divieti imposti dall′Amministrazione comunale, che ha vietato l′accensione di falò e il montaggio di tende lungo la battigia, nel nostro comune si sono riversati decine e decine di migliaia di giovani provenienti da tutti i comuni della provincia e dell′entroterra, oltre ai tanti turisti ospiti degli alberghi della zona che per una notte hanno socializzato con i nostri "diciassettenni"abbattendo le barriere culturali e geografiche.
Non si era mai vista una manifestazione cosi imponente che  come un  grande colpo d′occhio ha fatto godere grandi e piccoli per la sua maestosità lungo le nostre coste.
Premetto che al Comune tutto questo non è costato un centesimo, ma il popolo che pensa con la propria testa ha potuto capire che tutte le attività commerciali che insistono sul lungomare e nel nostro territorio hanno lavorato a pieno ritmo per arricchire la nostra economia.
E questo purtroppo succede una sola volta all′anno durante la notte di ferragosto voluta dai giovani. Anche quest′anno le famiglie hanno accompagnato i propri figli godendo assieme a loro di questa magnifica"Festa del Mare" composta con ingredienti spuma di mare e profumo di gioventù.
Questa  festa è nata intorno al 1995 . Quando non esistevano ancora i lidi, cinquemila giovani ammucchiati ballavano sulla battigia . Questa fu  definita "′a trippiatina a ‘mari". Tutti insieme allo scoccare della mezzanotte si tuffarono in mare per giocare con la spuma di mare. Io in qualità di Direttore Responsabile di Olismo Ruben, essendo un estimatore dei giovani, ho sempre seguito e assecondato la loro volontà seguendoli e apprezzando le loro iniziative.
Quest′anno grazie al nostro Sindaco Francesco Vasta, il quale attraverso le pagine del Giornale di Sicilia ha dato per la prima volta risalto regionale alla nostra"Festa del Mare", lanciando un monito ai giovani per moderare  e vietare  l′accensione di falò e l′installazione di tende in spiaggia.
Il tentativo è parzialmente riuscito. Pochi o quasi nulli sono stati i falò accesi direttamente sulla spiaggia. Qualche fuoco è stato acceso nelle grigliate per cucinare carne e salsiccia. Stessa cosa non può dirsi per le tende che sono spuntate come funghi alla tramonto non appena i vigili urbani e i giovani della Protezione Civile non sono più stati nelle condizioni di affrontare le migliaia di giovani che hanno festosamente invaso la spiaggia libera. C′è stato un minore afflusso rispetto all′anno precedente questo dovuto a mio parere alla congiuntura economica nazionale che da qualche anno si abbatte sulle famiglie italiane.
I giovani festanti non potendo permettersi il lusso di pagare l′ingresso ai nove lidi hanno pacificamente invaso la spiaggia libera.
L′unica nota dolente per il Comune è quella di dover pulire l′indomani la spiaggia libera che viene invasa da una miriade di rifiuti nonostante l′installazione straordinaria di cassoni scarrabili e secchi distribuiti lungo gli otto km di lungomare.
Se consideriamo tutta questa gente che ci onora della loro presenza e permette che il nome di Campofelice di Roccella raggiunga tutta la Sicilia, l′Italia e oltre, cosa volete che sia se il Comune per un paio di giorni debba fare uno sforzo straordinario per ripulire la spiaggia per riportarla agli originari splendori di bellezza e lucentezza? . Tutto questo accade nelle grandi Metropoli  del mondo durante i festeggiamenti del  Capodanno di Sydney, Columbus Day a New York ed a Parigi per la presa della Bastille etc…
Ringraziamo Madre Natura perché fino ad oggi l′Estate si è svolta nel migliore dei modi senza incidente alcuno nonostante tutta questa gente che si è riversata nel nostro Comune per assistere ai vari concerti e alle varie attività culturali.
Qualcuno ha fatto notare che se la stessa attenzione sarebbe stata riservata da parte delle forze dell′ordine alla vigilanza e al controllo della popolazione  arrivata per la "Festa del Mare" , rispetto ai concerti a pagamento ... sarebbero dovuti occorrere oltre cento carabinieri. Ma in questo caso la Festa non sarebbe stata più "Festa" ma "Protesta del Mare" perché inevitabilmente i giovani che preparano questo evento da un anno all′altro, si sarebbero rivoltati vedendosi privati della loro libertà di uso del mare e della spiaggia che appartiene a tutti e soprattutto a loro.