La cultura 'non  è di casa' alla regione Sicilia

Nel respingere le dimissioni di Angelo Butera, direttore artistico del Jazz Festival di Castelbuono, gli esprimo tutta la solidarietà dell′Amministrazione Comunale, vogliamo ribadire che testardamente continueremo nell′impegno di  investire sull′attività culturale che ha visto in questi anni Castelbuono protagonista .
Dal 1993 ad oggi la classe politica castelbuonese, il mondo dell′impresa e le Associazioni culturali hanno avuto il coraggio di riconvertire l′economia di questa comunità.
Castelbuono è riuscita in questi anni a qualificare l′offerta culturale — turistica, mettendo  in evidenza il patrimonio monumentale e ambientale favorendo la crescita economica e sociale della comunità tutta.
In questi anni sono cresciute le attività imprenditoriali che operano nel settore dell′ospitalità, della ristorazione e dei servizi.
Oggi Castelbuono malgrado la crisi economica che interessa la Nostra Nazione è particolarmente la Sicilia, vive una fase positiva di dinamismo imprenditoriale e culturale.
Abbiamo creduto in tutto ciò, oggi i risultati ci danno ragione, con orgoglio e senza tema di smentita riteniamo di essere uno dei comuni che dà visibilità positiva della Sicilia nel mondo.
Basta notare le presenze turistiche e il tipo di turismo che frequenta Castelbuono per comprendere che abbiamo intrapreso il giusto percorso.
Sempre di più nei vicoli del centro urbano di Castelbuono oltre ad incontrare turisti italiani si notano turisti di tutto il mondo dai giapponesi ai cinesi dagli americani ai nord europei.
E′ giusto ricordare che il Castello è visitato ogni anno da più di 50.000 persone paganti, tutto ciò dimostra che l′offerta turistica di castelbuono è in crescita e apprezzata.
A conferma di tutto ciò, è giusto ricordare in questa occasione (non abbiamo fatto nessun comunicato stampa precedentemente), la presenza a sorpresa del Capo di Stato Maggiore dell′Esercito, Generale Giuseppe Valotto e del proprietario dell′Azienda Wurth (una delle più grandi industrie europee, magnate della cultura che ha finanziato il restauro della Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni), che hanno ritenuto opportuno venire a visitare Castelbuono a sorpresa e che dalle note inviataci di ringraziamento si evince l′apprezzamento per l′attività svolta dalla comunità di Castelbuono nel valorizzare, promuovere e rendere fruibile il patrimonio culturale e ambientale che possediamo.
Ci dispiace che gli Assessorati al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Sicilia intendono continuare a promuovere e a valorizzare la Sicilia, guardando non alla qualità dell′offerta che si mette in campo ma alla simpatia degli Assessori nei confronti degli amministratori e degli organizzatori degli eventi o peggio ancora guardando la tessera di partito. (cosa mai accaduto precedentemente).
Infatti, pur essendo il Comune di Castelbuono "per il sistema paese" che è riuscito a costruire, oggi apprezzato a livello internazionale, i mezzi di informazione periodicamente ne danno grande risalto, presentando le buone pratiche e le attività culturali ed economiche che si portano avanti, gli Assessori Regionali non hanno mai sentito l′esigenza pur sollecitati ad incontrare l′Amministrazione Comunale di Castelbuono.
Quanto espresso  ci delude, conferma che, le logiche in questa terra di Sicilia sono altre, che non ci appartengono e non abbiamo minimamente intenzione di assecondare, abbiamo lavorato su progetti, sulla qualità, continueremo su questa strade.

Il Sindaco Mario Cicero (nella foto) dichiara,che, nei prossimi giorni  invierà una lettera  al Presidente della Regione, ai Capi Gruppo Parlamentari, al Presidente dell′Assemblea Regionale per denunciare tutto ciò.
Augurandosi che uscendo dai tatticismi della politica si riesca ad iniziare un percorso che dia forza e prospettive a un progetto per rendere sempre più protagonista e grande la Nostra Sicilia.
Ad Angelo Butera e a tutti coloro che operano nel mondo della cultura, l′invito a tenere duro, soltanto investendo su di Voi possiamo far crescere questa terra ricca di potenzialità, mortificata volontariamente e resa succube da una classe politica e dirigente che ritiene che in questo modo si possano continuare ad alimentare le proprie mediocrità.
La Conferenza Episcopale italiana l′ha espresso in modo chiaro, " in Italia non vi è un adeguata classe politica e dirigenti capaci di dare risposte alle esigenze di una grande Nazione come quella Italiana".
Se di tutto ciò ne siamo consapevoli non possiamo rimanere a guardare, a schiena diritta e testa alta  ci continueremo ad impegnare affinché si diano risposte vere e uno sviluppo fuori dalle logiche delle clientele e dell′emergenza.  Questa è la Sicilia che vogliamo.