Il primo Gay Pride di Palermo a giugno al giardino inglese

Al via la macchina organizzativa del Pride regionale promosso dal coordinamento "Stop Omofobia" a trent′anni dalla fondazione, proprio a Palermo, della prima associazione omosessuale in Italia, ovvero l′Arcigay. Il Pride, previsto a ridosso della fatidica data del 28 giugno - giorno della riscossa dei gay dello Stonewall Inn di New York nel lontano 1969 — proporrà dalla prima metà di giugno una settimana di eventi presso un Pride Village allestito ad hoc al Giardino Inglese. Il cammino "verso il Pride" è costellato di seminari, letture, dibattiti, workshop e feste. Al Village si comincerà con la performance teatrale dal titolo "Sei Bellissima", ideata da Emma Dante come omaggio all′iniziativa. Tra i dibattiti pubblici è confermato l′incontro venerdì 18 giugno con Vladimir Luxuria, madrina del Pride palermitano. Lo spirito dell′iniziativa, tuttavia, è racchiuso nel ciclo di incontri già in corso come quello dal titolo "Precari nel lavoro, precari nei diritti" (con Gigliola Toniollo della Cgil nazionale), svoltosi in questi giorni alla Fiat di Termini Imerese. Trent′anni fa morivano in circostanze poco chiare a Giarre due ragazzi "colpevoli" di essere gay e nasceva proprio a Palermo, come immediata reazione, l′associazione che avrebbe dato l′incipit al movimento omosessuale nel resto d′Italia. Nel ′93 sempre a Palermo si celebrava il primo "matrimonio" fra persone dello stesso sesso, Massimo Milani e Gino Campanella. Proprio sulla recente pronuncia della Corte Costituzionale che ha rinviato al legislatore la querelle sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, ribadendo la necessità di colmare una lacuna del nostro sistema legislativo, il 25 maggio si terrà a Palermo un convegno al quale parteciperanno, oltre a Rita Borsellino, deputati nazionali e regionali e docenti di diritto. Il coordinamento Stop Omofobia raggruppa una galassia di associazioni del panorama gay-lesbo—bisexual- transgender del Palermitano. In Consiglio comunale è prevista la discussione di una mozione sull′omofobia e l′adesione alla rete ‘Ready′, che riunisce le pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Al lavoro per il Pride anche l′Associazione di genitori e amici di persone omosessuali, Articolo Tre, Arcigay, Lady Oscar, gruppi nati attorno ad una mailing list o a locali come Kè Palermo, o ancora collettivi con una forte impronta ideologica e culturale come le Malefimmine, o ancora partiti e centri sociali come Lab Zeta. «Il coordinamento Stop Omofobia è costituito da oltre quaranta associazioni di cui solo una piccola parte è "gay" — spiega Luigi Carollo, portavoce del coordinamento; ciò evidenzia uno dei nostri principali obiettivi: rivendicare la centralità delle battaglie della comunità ‘gay′ trasformandole in uno strumento di inclusione per l′intera società civile; la lotta per i nostri diritti è una lotta per accrescere le libertà di tutti». In cantiere un′edizione della guida gay di Palermo, che, come accade da molto tempo nelle maggiori città europee, contempla locali commerciali, associazioni, ristoranti, attività di ricezione turistica e sportelli informativi e di supporto gay friendly. Fonte: [gaynews.it]