Fede e devozione
- Geraci Siculo,
- Attualità,
- Valeria Prisinzano
Lunedì tre maggio si è celebrata una delle feste religiose più sentite dai cristiani cattolici. Si tratta del SS. Crocifisso. E′ una ricorrenza che in tutti i paesi madoniti viene commemorata con riti e tradizioni diversi e particolari nello stesso tempo. Da segnalare è la rievocazione di Geraci Siculo, dove il paese si ferma per partecipare attivamente alla solennità. Durante la mattinata si svolge la Messa nella chiesa di Santa Maria La Porta, da cui viene preso e portato in processione la statua del SS. Crocifisso. Una processione di tre ore che percorre quasi tutte le vie del paese per ritornare poi nella chiesa di partenza. E′ proprio la processione a meritare una riflessione, per la sua compostezza e serietà. Il corteo è composito: in primo luogo sfilano le numerose congregazioni, circa otto, con abiti dai colori distintivi, in secondo luogo è la volta delle donne ed in seguito degli uomini. Uomini e donne portano in mano un grande cero bianco intrecciato, simbolo di una supplica al Signore Gesù Crocifisso. In terzo luogo sfilano all′indietro dei bambini, di età compresa tra gli otto e i tredici anni, che con una cordicella si battono le spalle gridando "Padre Benedetto: perdonaci Signore". Infine è la volta del simulacro del Crocifisso portato in spalla da un gruppo di fedeli, seguito dai sacerdoti e dal resto dei fedeli. Il corteo fa numerose soste, di particolare rilievo è quella davanti la Chiesa Madre, dove una moltitudine di fedeli alla vista della statua sacra viene colta da profonda commozione tanto da non poter trattenere le lacrime. E′ straordinario vedere come, dopo più di duemila anni, il sacrificio di un Uomo venga fatto rivivere scenicamente ma anche e soprattutto emotivamente, e come da allora si siano moltiplicati e continuano a moltiplicarsi, nonostante le brutture dei nostri tempi, i proseliti cristiani.