Patto per Geraci: decisioni prese durante l'assemblea dei soci il 1° maggio
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L′ Assemblea dei soci del Patto per Geraci riunitasi il primo maggio ha deciso:
di aderire alla campagna referendaria acqua pubblica ci metto la firma; - di ratificare l′ iniziativa dell′ istituzione di un premio per i migliori elaborati sul tema: "i vantaggi della città a rete Madonie Termini Cefalù e le sue possibilità di sviluppo con particolare riferimento al turismo termale", fra qualche giorno sarà reso noto il bando che regola la partecipazione all′ iniziativa e che prevede la pubblicazione di tutti gli elaborati in un apposito opuscolo curato dall′Associazione stessa; - di invitare il concittadino Antonio Mangia Presidente dell′ Aereoviaggi a procedere senza indugi a rendere operativa la sua proposta, avanzata nel corso del convegno sul termalismo tenutosi a Geraci lo scorso 24 aprile, di realizzare un moderno centro benessere e termale a Geraci e di invitare nel contempo l′ Amministrazione ed il Consiglio comunale della cittadina madonita a collaborare proficuamente per facilitare la realizzazione dell′ importante iniziativa imprenditoriale; - di sospendere l′ organizzazione di un apposito confronto pubblico tra la Società Terme, il Comune e i cittadini venuta fuori durante i lavori del suddetto convegno, considerato l′ inqualificabile comportamento tenuto dalla Società Terme negli ultimi mesi che, prima ha speso una somma esorbitante per acquistare lo scorso 23 aprile un′intera pagina dei quotidiani La Sicilia e Il Giornale di Sicilia nel tentativo di buttare ulteriore fango su Geraci e sull′operato delle amministrazioni comunali dell′ ultimo trentennio al fine di screditare l′iniziativa della nostra associazione, mentre lo scorso 27 aprile ha tenuto l′ Assemblea annuale dei soci della Società stessa senza curarsi, per risparmiare qualche centinaio di euro, di avvisare gli otre 200 azionisti dell′azionariato popolare, impedendone di fatto la loro partecipazione. In quell′ assemblea è stato approvato il bilancio consuntivo dell′ anno 2009 ed è stato stabilito di assegnare un dividendo degli utili realizzati, pari a 3 euro per ogni azione, il cui valore nominale all′ atto della costituzione della società Terme era di lire 10.000.
"Non possiamo dialogare con una società che si comporta in questo modo - dichiara il Presidente Franco Scancarello — e che usa l′ arma della denuncia alla magistratura nel tentativo di minacciare e intimidire quanti stoicamente cercano di difendere gli interessi della collettività e in applicazione di norme amministrative e legislative vigenti cercano di porre fine alla assurda pretesa monopolistica della società, che continua a detenere, non avendone titoli e senza versare i corrispettivi dovuti alla collettività, gli immobili che appartengono al Comune. Per questo motivo — conclude Scancarello — rivolgiamo un accurato appello alla Regione, alle forze politiche siciliane e alla magistratura chiedendo di impedire che ulteriori abusi vengano perpetrati a danno dei geracesi e auspichiamo che la popolazione, le amministrazioni e le espressioni organizzate della società civile geracese e madonita possano unirsi allo scopo di far rivivere il sogno del termalismo diffuso che per oltre 30 anni è stato tradito".
IL PRESIDENTE
Dr. Franco Scancarello