FINANZIARIA: MAIRA (UDC), NOSTRO NO A MANOVRA CHE AUMENTA DEBITO DELLA REGIONE

"Il nostro voto contrario alla Finanziaria e al Bilancio ha soprattutto motivazioni politiche legate all′accordo innaturale, che non possiamo condividere, tra un presidente come Raffaele Lombardo che abbiamo contribuito ad eleggere e il Partito democratico.
Sul piano tecnico, la nostra contrarietà viene espressa per una manovra che aumenta il debito della Regione e non darà alcuno sviluppo alla Sicilia. Le cosiddette riforme, ad esempio, vengono affrontate in modo blando senza prevederne i costi: in altre parole diventano irrealizzabili. Ecco perché tra la vera ripubblicizzazione della gestione idrica e la norma manifesto inserita nella legge finanziaria c′è una distanza siderale". Lo afferma Rudy Maira, capogruppo Udc all′Assemblea regionale siciliana. "L′impegno dell′Udc in aula - aggiunge Maira - è stato fondamentale per migliorare diversi articoli della manovra. Rivendichiamo come nostre le norme sulle proroghe alla
cooperative edilizie, l′aumento delle giornate lavorative dei forestali e lo stanziamento per il potenziamento del servizio antincendio, la stabilizzazione triennale dei Pip di Palermo, l′istituzione del fondo speciale per la sicurezza, il rifinanziamento della legge sui teatri e il mantenimento dell′istituto dei ciechi di Palermo".
Il presidente dei deputati Udc, sottolinea il "rischio di impugnativa da parte del Commissario dello Stato per molti articoli della finanziaria e la "spada di Damocle" che l′Ars ha sulla testa per l′approvazione del bilancio dopo la scadenza del 30 aprile".